Caldo estremo, nuova ordinanza della Regione: stop agli animali esposti al sole nelle ore più critiche

Firmata dal presidente Roberto Occhiuto l’ordinanza valida fino al 30 settembre 2026. Previsti obblighi per proprietari e strutture di ricovero, controlli e sanzioni per chi mette a rischio la salute degli animali

Il presidente della Giunta regionale della Calabria, Roberto Occhiuto, ha firmato il 31 luglio 2026 l’ordinanza contingibile e urgente n. 2, introducendo una serie di misure straordinarie per tutelare gli animali d’affezione dai rischi legati alle alte temperature estive. Il provvedimento, entrato in vigore immediatamente, resterà valido fino al 30 settembre 2026 e punta a prevenire situazioni di sofferenza, disidratazione, colpi di calore e conseguenze anche mortali per gli animali esposti a condizioni climatiche particolarmente difficili.

Vietata l’esposizione al sole nelle ore più calde

L’ordinanza introduce regole precise per proprietari e detentori di animali su tutto il territorio regionale. Tra le principali disposizioni c’è il divieto di tenere cani, gatti e altri animali d’affezione all’esterno, nella fascia oraria compresa tra le 10 e le 19, quando gli spazi non garantiscano adeguate condizioni di protezione. In particolare, è vietato lo stazionamento su balconi, terrazze, verande, cortili o altre aree esterne prive di zone d’ombra permanenti e adeguata ventilazione, qualora gli animali siano esposti direttamente o indirettamente ai raggi solari.

Obbligo di acqua e adeguate condizioni di custodia

Il provvedimento richiama inoltre l’obbligo per i proprietari di assicurare sempre agli animali condizioni idonee di benessere. Devono essere garantiti accesso costante ad acqua fresca e pulita, spazi interni adeguati o aree ombreggiate, oltre a una corretta custodia anche durante eventuali assenze prolungate. È inoltre vietato lasciare gli animali all’interno di veicoli in sosta, anche per brevi periodi, quando le condizioni climatiche possano provocare sofferenza o mettere a rischio la loro vita.

Nuove disposizioni per rifugi e strutture di ricovero

L’ordinanza prevede obblighi specifici anche per canili sanitari, rifugi, oasi e pensioni per animali. Le strutture dovranno garantire un’adeguata climatizzazione dei box, attraverso sistemi naturali o meccanici, oltre alla disponibilità continua di acqua. Nei giorni in cui il Ministero della Salute diffonderà bollettini di allerta caldo, saranno inoltre richiesti controlli veterinari più frequenti e un rafforzamento dei turni di sorveglianza.

Possibile sequestro in caso di pericolo

Nei casi in cui venga riscontrato un imminente pericolo per la vita dell’animale, le autorità competenti potranno procedere al sequestro immediato e al trasferimento presso una struttura protetta. Le spese dell’intervento saranno poste a carico del responsabile della violazione.

Controlli e sanzioni

La vigilanza sul rispetto dell’ordinanza sarà affidata alla Polizia Locale, alle Forze dell’Ordine, ai Servizi Veterinari delle Aziende sanitarie provinciali e alle guardie zoofile prefettizie o volontarie. Il mancato rispetto delle disposizioni sulla custodia e sull’esposizione degli animali al caldo comporterà l’applicazione delle sanzioni amministrative previste dalla Legge regionale n. 45/2023, oltre alle eventuali responsabilità penali previste dagli articoli 544-ter e 727 del Codice Penale in materia di maltrattamento e abbandono di animali.

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