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Capitale della Cultura 2028, anche Rosarno candidata

Lo ha annunciato il sindaco Pasquale Cutrì nel corso di un convegno

Rosarno, nel 2025, sarà candidata a capitale italiana della Cultura per il 2028. Lo ha annunciato il sindaco Pasquale Cutrì nel corso di un convegno organizzato per la presentazione del libro “Medma” scritto, dopo anni di lavoro, dal ricercatore Lino Licari. Il primo cittadino il progetto, probabilmente, ce l’ha in mente da tempo e ha colto l’occasione per anticiparlo sulla scorta dell’interesse suscitato dai tanti reperti archeologici ritrovati dal Licari e che testimoniano le origini preistoriche della polis magnogreca. La candidatura impegnerà l’amministrazione a tutto campo e, valutando il patrimonio di beni culturali di cui Rosarno dispone, la città potrà giocarsi la partita alla pari con le altre realtà coinvolte nella competizione.

Il concorso a capitale della Cultura ha preso il via nel 2015 e la prima designazione toccò, tutte assieme, alle città di Cagliari, Lecce, Perugia, Ravenna e Siena. Gli ottimi risultati ottenuti al primo impatto spronò il ministero competente a proseguire anche negli anni successivi. Per il 2024 capitale della Cultura è Pesaro, che, comunque si prepara a cedere il passo, per il 2025, ad Agrigento. Nel 2026 toccherà a L’Aquila, mentre per il 2027 la selezione è in corso e l’esito si conoscerà il prossimo 12 dicembre. In gara, per il 2027, c’è anche la Calabria. A rappresentarla, infatti, saranno Aiello Calabro col progetto “Aiello terra antica”, Morano Calabro con “Morano, le quattro porte del sapere”, Reggio Calabria con “Cuore del Mediterraneo” e Taverna con “Bellezza interiore”. Non c’è che da incrociare le dita e aspettare il 12 dicembre.

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