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Caro energia, CNA Calabria: “Occhiuto faccia convocare la Conferenza della Regioni”

Il presidente Giovanni Cugliari è allarmato dall’effetto domino che il caro energia rischia di avere su rincari, contrazioni dei consumi e crisi sistemica
caro energia

“Convocare subito la Conferenza delle Regioni e presentare una strategia d’uscita al governo”. A chiederlo, rivolgendosi a Occhiuto, è il presidente CNA Calabria Giovanni Cugliari, allarmato dal caro energia e dall’effetto domino che questo rischia di avere su rincari, contrazioni dei consumi e crisi sistemica.

“In una fase storica in cui gli equilibri internazionali incidono direttamente sull’economia reale, il tema dell’energia torna ad essere centrale per il futuro delle imprese e delle famiglie italiane. Non è più una questione tecnica – sottolinea Cugliari -, è una questione politica, economica e sociale. In Europa – continua – assistiamo a modelli diversi: la Spagna ha scelto politiche energetiche che oggi consentono costi significativamente più bassi, sostenendo competitività e potere d’acquisto. La Francia continua a beneficiare di una forte autonomia grazie al nucleare. La Germania, dopo scelte complesse e un’esposizione rilevante ai mercati internazionali, sta affrontando un percorso di transizione che pesa sul sistema produttivo. L’Italia, invece, rischia di trovarsi nel mezzo, senza una strategia sufficientemente incisiva”.

“Ed è qui che si gioca il futuro – aggiunge Cugliari – perché quando l’energia costa troppo le imprese rallentano o si fermano, le famiglie riducono i consumi, l’intero sistema economico entra in tensione e il rischio di una recessione non è più un’ipotesi teorica. È una possibilità concreta che va affrontata con lucidità e visione”.

La responsabilità

“Oggi non è il tempo delle divisioni. È il tempo della responsabilità istituzionale. Per questo riteniamo necessario un passaggio chiaro e immediato: tutti i presidenti di Regione dovrebbero convocare un Tavolo urgente, un momento di confronto reale per fare sintesi delle esigenze dei territori e costruire una strategia comune da portare al Governo. Serve una posizione unitaria. Serve una visione condivisa” sottolinea il presidente, che rilancia il “ruolo della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, oggi presieduta da Massimiliano Fedriga, che può e deve farsi promotrice di un coordinamento straordinario su energia, imprese e famiglie”.

“Allo stesso modo, riteniamo che il presidente della Regione Calabria possa svolgere un ruolo attivo e determinante nel sollecitare questa iniziativa, portando con forza la voce del Mezzogiorno dentro un confronto nazionale. Le imprese non chiedono sussidi, chiedono condizioni per competere. Le famiglie non chiedono assistenza, chiedono stabilità e prospettiva”.

“Il punto – continua Cugliari – non è reagire, ma anticipare. Non è rincorrere le crisi, ma costruire una direzione. Un’Italia forte è un’Italia che sceglie di essere protagonista in Europa, con una politica energetica chiara, con una strategia industriale condivisa e con istituzioni capaci di lavorare insieme. Oggi è il momento della visione. E la visione – conclude – si costruisce solo con responsabilità, unità e coraggio”.

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