Chi difende Vibo Marina? L’incontro dell’8 maggio sulla vicenda Meridionale Petroli avvolto nella nebbia. Una città piegata tra turismo in crisi e lavoro perso

Il confronto decisivo annunciato dal sindaco in Consiglio comunale si avvicina ma restano ignoti i partecipanti. Intanto via Vespucci rischia la chiusura e le attività iniziano a pagare il prezzo più alto

L’8 maggio doveva essere il giorno della chiarezza. L’incontro annunciato in Consiglio comunale dal sindaco Enzo Romeo come passaggio decisivo sulla vicenda Meridionale Petroli. Ma alla vigilia resta il vuoto: non si conoscono i partecipanti, non c’è una convocazione ufficiale, non è definito nemmeno il livello istituzionale del confronto.

L’incontro senza contorni

Il sindaco di Vibo Valentia ha parlato di un tavolo con istituzioni e azienda, lasciando intendere un passaggio importante. Da dentro o fuori, da dialogo costruttivo per l’avvio alla delocalizzazione o di frattura definitiva. Ma oggi quel tavolo non ha ancora una forma. Non si sa se ci sarà il Ministero e, soprattutto, con chi? Sarà presente il ministro, il suo vice, un dirigente? Nessun  riesce a capire se sarà coinvolta la Regione, ma soprattutto quanto ci crede in questo progetto; quale ruolo avrà l’Autorità di Sistema portuale di Gioia Tauro. Non si sa soprattutto se sarà presente il vertice della Meridionale Petroli. In Consiglio il sindaco Romeo aveva detto: “A quel tavolo voglio Donato Ammaturo!” 
Si parla di un possibile collegamento da remoto. Ma anche su questo non ci sono conferme. Un incontro che, ammesso che si tenga, nasce senza struttura e senza certezze. E che rischia di diventare l’ennesimo passaggio annunciato più che costruito. Sembra si nuoti in una piscina senz’acqua.

La responsabilità politica

Ed è qui che si apre il punto politico. Perché l’annuncio porta la firma del sindaco e dell’amministrazione. Se l’obiettivo era dare un segnale di svolta, oggi quel segnale appare debole. Senza interlocutori chiari e senza un perimetro definito, l’incontro rischia di minare la credibilità stessa del percorso avviato. La città, invece, avrebbe bisogno di certezze. Non di date senza contenuto.

Il piano sicurezza e via Vespucci

Nel frattempo, fuori dall’aula, la situazione si aggrava. Via Vespucci rischia limitazioni pesanti, fino alla chiusura, per esigenze legate alla sicurezza esterna dello stabilimento. Una strada pubblica che finisce di fatto subordinata a un soggetto privato. E su questo, fino ad oggi, non si è registrata una presa di posizione netta da parte dell’amministrazione. Il punto è chiaro: chi difende quell’asse viario? Chi tutela il diritto dei cittadini a muoversi e lavorare? Chi difende il litorale più frequentato e apprezzato di Vibo Marina? E’ arrivato il momento della chiarezza e, soprattutto, delle assunzioni di responsabilità piene.

Economia già in difficoltà

Le conseguenze sono già visibili. Gli operatori della zona stanno riducendo il personale, le attività iniziano a tagliare, la stagione estiva viene programmata al ribasso. Non è più una previsione. È un effetto diretto di una situazione che resta incerta e che pesa sulle scelte economiche. Vibo Marina si avvicina all’estate senza garanzie. Accessibilità, sicurezza, immagine del territorio: tutto viene messo in discussione. E mentre si parla di sviluppo turistico, la presenza dei depositi costieri continua a bloccare ogni prospettiva concreta sul porto. Un’area strategica che resta vincolata, con rischi ambientali e senza una visione alternativa operativa.

Il tempo delle scelte

Il nodo, a questo punto, è tutto politico. Il sindaco Romeo e l’amministrazione sono chiamati a una scelta chiara. Non basta annunciare incontri. Serve costruirli. Non basta evocare soluzioni. Servono atti concreti, azioni forti. Perché mentre il confronto resta indefinito, il territorio arretra. E ogni giorno che passa rende più difficile recuperare terreno. La domanda resta aperta, e riguarda direttamente chi governa: chi difende davvero Vibo Marina?

(Nella foto in alto Donato Ammaturo e il sindaco Enzo Romeo in un faccia a faccia che risale a febbraio 2025 a palazzo Luigi Razza)

© Riproduzione riservata
Ultim'ora

Ti potrebbe interessare...

L’operazione, portata a termine a Grisolia, segue il sequestro di altre strutture nel comune di Santa Maria del Cedro
Operazione congiunta dei Carabinieri. Grazie al supporto del Nucleo Elicotteri, è stata individuata in località contrada Gagliardi un’area di stoccaggio illegale di rifiuti speciali e pericolosi
Il candidato della lista “Per Briatico con Briatico” punta su decoro, trasparenza e partecipazione amministrativa

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Vibo Valentia n.1 del Registro Stampa del 7/02/2019. Direttore Responsabile: Nicola Lopreiato
Noi di Calabria S.r.L. | P.Iva 03674010792