A tre settimane dal passaggio del ciclone Harry, che ha duramente colpito la costa ionica calabrese, la conta dei danni continua. Tra fango e detriti, cittadini, commercianti e piccoli imprenditori affrontano le difficoltà della ripartenza: attività distrutte, negozi e lidi balneari impossibilitati a riaprire. La stima provvisoria dei danni per il Meridione si aggira attorno ai 2 miliardi di euro, cifra destinata probabilmente a salire a causa del calo delle attività produttive.
Nessun alibi
Nel pesante silenzio generale a lanciare una voce di speranza è Francesco Augurusa, presidente dell’Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti (UCID) Calabria e della Fondazione Antonio Emanuele Augurusa. “Sento il dovere di intervenire non solo per esprimere vicinanza, ma per tracciare una rotta”, dichiara. “Parlo con la doppia veste di chi rappresenta l’etica d’impresa e di chi, attraverso la propria Fondazione, tocca con mano le fragilità sociali di questa terra. Guai se permettiamo che questo disastro diventi l’ennesimo alibi per la rassegnazione”.
Ritardi e carenze, ma non solo
Secondo Augurusa, la catastrofe climatica ha evidenziato tanto la resilienza dei cittadini quanto ritardi e carenze nelle risposte istituzionali. “Questa non è solo una calamità meteorologica; è un test per la nostra tenuta civile. Giovani e volontari si mobilitano per proteggere i luoghi della comunità, offrendo supporto materiale, psicologico e umano. Questa è la Calabria: una terra di dignità operosa che spesso la narrazione nazionale ignora”.
Tuttavia, ammonisce Augurusa, la sola dignità non basta. “I cittadini non possono essere lasciati soli a fare i conti con le conseguenze di una catastrofe per cui non hanno responsabilità. Come corpo intermedio tra Stato e cittadini, chiediamo che la ricostruzione non sia un mero ripristino dell’esistente. Non possiamo limitarci a rimettere le pietre dove erano: dobbiamo ripensare il modello di sviluppo e sicurezza del territorio”.
Il lavoro delle associazioni
Il presidente di UCID Calabria rilancia poi l’impegno concreto del mondo associativo e imprenditoriale: “Come Fondazione e come UCID faremo la nostra parte, uscendo dalla logica dell’emergenza per entrare in quella della cura. Le imprese sono il motore, le persone il carburante. Non lasceremo indietro nessuno: né l’imprenditore che deve rialzare la serranda, né la famiglia che ha perso i punti di riferimento”.
Nuove iniziative
In quest’ottica, la Fondazione Augurusa annuncia nuove iniziative di supporto sociale e occupazionale. “Continueremo a portare formazione gratuita e accessibile nelle zone più colpite. Offriremo borse di studio dedicate ai giovani colpiti dal ciclone, con particolare attenzione alla Calabria, all’interno dei percorsi Virtus Lab e dei corsi di Alta Formazione Social Impact Manager e Green Social Impact Manager”.
Si ricorda che le candidature per le borse di studio relative ai percorsi di Green Social Impact Manager e al progetto formativo Energie con il Sud sono aperte fino al 5 marzo 2026. Gli interessati possono inviare domanda e curriculum a info@virtus-lab.it
, o contattare la segreteria al numero 3468254231.
“Oggi più che mai il Sud ha bisogno di sapere che esistono nuove opportunità, nuove strade da percorrere, che un futuro migliore è possibile. A chi ha perso tutto va la nostra vicinanza, il nostro sostegno e la nostra promessa: insieme ricostruiremo un Sud più forte”, conclude Augurusa, sottolineando il ruolo centrale di formazione, lavoro e solidarietà nella ripartenza post-ciclone.


