Ciclone Harry sulla Calabria, Occhiuto: il peggio è passato, chiederemo lo stato di emergenza nazionale

Dopo 48 ore di vento, piogge torrenziali e mareggiate, la Regione tira un primo bilancio dell’ondata di maltempo. Nessuna vittima né feriti, macchina dei soccorsi operativa

“Nelle ultime 48 ore la Calabria è stata colpita dalla violenza del ciclone Harry, con forti venti, piogge torrenziali e mareggiate sulle coste”. Così il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha descritto l’ondata di maltempo che ha interessato il territorio regionale, causando momenti di forte apprensione in diverse aree. 

Fase difficile alle spalle

Secondo le previsioni meteo, tuttavia, la fase più critica dovrebbe essere ormai alle spalle e nelle prossime ore le condizioni climatiche sono destinate a tornare gradualmente alla normalità. Un primo dato positivo arriva dal bilancio dell’emergenza: “Fortunatamente non si registrano né vittime né feriti”, ha sottolineato Occhiuto, evidenziando come si siano rivelati fondamentali il tempestivo lavoro di informazione e le misure di prevenzione adottate nei giorni precedenti all’arrivo della tempesta. 

Il sistema di emergenza

Il presidente ha rimarcato il corretto funzionamento del sistema di emergenza: “La macchina dei soccorsi ha funzionato e sta funzionando perfettamente”. Un ringraziamento rivolto alla Protezione Civile regionale, definita “una delle migliori del Paese”, al direttore generale Domenico Costarella, ai Vigili del Fuoco, a tutte le Forze dell’Ordine, ai volontari, ai sindaci dei Comuni colpiti e alla popolazione, che ha seguito con attenzione le indicazioni delle autorità competenti senza esporsi a rischi. 

Danni

Nelle prossime ore prenderà il via la fase di valutazione dei danni causati dal maltempo. “Il governo regionale è in costante contatto con il governo nazionale”, ha spiegato Occhiuto, precisando di aver ricevuto in mattinata una telefonata dal ministro Matteo Salvini, che insieme al Mit sta seguendo l’evolversi della situazione. “La Regione Calabria – ha concluso il presidente – è pronta a chiedere lo stato di emergenza nazionale e valuterà tutte le iniziative necessarie da intraprendere, utilizzando risorse nazionali e comunitarie, “per risollevarci insieme nel migliore dei modi e nel più breve tempo possibile”.

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