Ciclone Harry, volontari di Plastic Free in azione al fianco dei territori colpiti

L’obiettivo è fornire sostegno alle comunità in difficoltà, operando in stretta collaborazione con le amministrazioni locali e la Protezione Civile

In seguito ai violenti effetti del ciclone Harry, che ha colpito duramente Sicilia, Calabria e Sardegna provocando mareggiate, frane e allagamenti, i volontari di Plastic Free Onlus si sono immediatamente attivati per portare aiuto alle comunità in difficoltà, lavorando in sinergia con le amministrazioni locali e la Protezione Civile.

Impegno in situazioni di emergenza

Non è la prima volta che l’associazione, impegnata quotidianamente nella lotta all’inquinamento da plastica, interviene anche in contesti emergenziali. Come già avvenuto durante l’alluvione in Romagna nel 2024, anche oggi i volontari Plastic Free si mettono a disposizione della collettività, dimostrando che la cura dell’ambiente passa anche dalla vicinanza concreta alle persone nei momenti più critici. 

Tutela del territorio

“Il nostro obiettivo è e resta quello di tutelare il territorio. Ma se possiamo essere d’aiuto anche oltre le nostre attività ordinarie, non ci tiriamo indietro – afferma Luca De Gaetano, fondatore e presidente di Plastic Free –. Non siamo solo un’associazione ambientalista, siamo una comunità di volontari pronti a rimboccarsi le maniche quando serve. È il nostro modo di essere presenti, con i fatti”.

Sicilia e Sardegna

I primi interventi sono partiti in Sicilia, tra le zone più colpite dalla furia del maltempo. Ad Acitrezza e Acicastello, in provincia di Catania, un gruppo di venti volontari Plastic Free, coordinati dal referente provinciale Antonino Giuffrida, è intervenuto già nelle ore immediatamente successive all’evento. “Abbiamo raccolto oltre 1.500 chili di rifiuti, detriti e materiali portati dall’acqua – racconta Giuffrida –. Ma siamo andati oltre: abbiamo messo in sicurezza un’abitazione, tagliato lamiere pericolanti e utilizzato idropulitrici e seghe elettriche per liberare le aree più danneggiate. Tutto grazie alla nostra rete attiva e pronta a operare in collaborazione con le amministrazioni locali”.

Anche in Sardegna l’energia dei volontari non si è fatta attendere. Domenica 25 gennaio la spiaggia del Poetto, simbolo del litorale cagliaritano, ha visto intervenire oltre 500 volontari in un’azione coordinata dall’Amministrazione comunale con il coinvolgimento di numerose associazioni. Tra queste anche Plastic Free, nonostante la pioggia e le difficili condizioni meteo. “Cagliari e Solanas hanno risposto con un entusiasmo incredibile – spiega Maria Francesca Carone, referente regionale Plastic Free Sardegna –. Siamo stati in prima linea, accanto a tante realtà locali, per restituire dignità ai litorali colpiti dalle mareggiate. Il nostro impegno non si ferma: nel prossimo weekend torneremo sulle spiagge per completare la pulizia delle coste devastate dal ciclone.”

Interventi in Calabria

Un segnale forte è arrivato anche dalla Calabria, dove i volontari Plastic Free sono intervenuti il 25 gennaio a Montauro, in provincia di Catanzaro, con un’attività concreta di raccolta e sopralluoghi in vista di nuove azioni. Nei prossimi giorni sono previste ulteriori iniziative di pulizia straordinaria in tutte le regioni colpite. L’obiettivo è duplice: aiutare i territori a risollevarsi dai danni subiti e liberare le spiagge dai rifiuti trasportati dal mare e dai corsi d’acqua in piena. Plastic Free lancia quindi un appello a tutte le persone di buona volontà: è il momento di fare la propria parte. Chiunque voglia donare tempo e impegno può unirsi all’associazione diventando volontario, contribuendo in prima persona a sostenere le comunità colpite e a restituire bellezza e sicurezza all’ambiente.

“Il nostro è un invito aperto a tutti – conclude Luca De Gaetano –. Non servono competenze particolari, basta il desiderio di essere utili. Davanti alla forza distruttiva del cambiamento climatico, la risposta più potente è l’azione collettiva”.

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