In tanti hanno partecipato alla marcia silenziosa per la sanità vibonese, iniziativa promossa dall’associazione Ali di Vibonesità. Una mobilitazione composta ma determinata, che ha riunito studenti, cittadini, associazioni e amministratori locali per difendere un diritto che a Vibo Valentia appare sempre più fragile. Reparti che chiudono, ambulatori fantasma, carenza di personale medico e paramedico: sono queste le criticità denunciate lungo il percorso, in un silenzio carico di significato e di richiesta di attenzione.
La partecipazione degli studenti
Nonostante la giovane età, gli studenti presenti hanno dimostrato consapevolezza e lucidità nell’analisi dei problemi della sanità e delle possibili soluzioni. Un segnale forte, che racconta una generazione attenta e pronta a rivendicare un futuro diverso per il proprio territorio.
L’arrivo in Prefettura
La manifestazione, partita dalla piazza antistante l’ospedale Jazzolino, si è conclusa davanti alla sede dell’Ufficio Territoriale del Governo. Qui una delegazione delle associazioni ha consegnato al prefetto Anna Aurora Colosimo un documento indirizzato alla Regione Calabria, con la richiesta di interventi urgenti per rilanciare il sistema sanitario e restituire dignità a un territorio segnato da gravi carenze.


