Classifica Censis, Occhiuto: università calabresi ai vertici, la Regione modello per il diritto allo studio

L'Unical si conferma al primo posto tra i grandi atenei statali nella classifica Censis 2026. Risultati positivi anche per l'Università Mediterranea e l'Università Magna Graecia

La Calabria si afferma come un polo d’eccellenza accademica a livello nazionale. A confermarlo sono i dati della nuova classifica Censis 2026-2027, che vedono l’Università della Calabria (UniCal) di Cosenza consolidare un primato di assoluto prestigio, posizionandosi ancora una volta al primo posto in Italia tra i grandi atenei statali. Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha espresso profonda soddisfazione, definendo l’evento un risultato straordinario che premia l’impegno e il lavoro quotidiano di tutta la comunità accademica cosentina, dai docenti e ricercatori fino al personale tecnico-amministrativo e agli studenti.

Il trend positivo coinvolge l’intero territorio regionale: ottime notizie giungono infatti anche dall’Università Mediterranea di Reggio Calabria, che compie un importante percorso di crescita guadagnando ben tre posizioni rispetto all’anno precedente e conquistando il terzo posto nazionale nella classifica dei piccoli atenei statali, dimostrando una sempre maggiore competitività ai vertici del sistema universitario. Parallelamente, anche l’Università Magna Graecia di Catanzaro fa registrare riscontri significativi in diversi indicatori analizzati dal Censis, evidenziando in particolare valutazioni in netta crescita per quanto riguarda la qualità e l’efficienza delle proprie strutture.

Il primato sulle borse di studio, sinergia con la Regione

Il dato più politico e socialmente rilevante della classifica Censis riguarda l’indicatore relativo alle borse di studio, dove gli atenei calabresi hanno ottenuto un clamoroso en plein: l’UniCal, l’Università Mediterranea e la Magna Graecia si sono classificate tutte e tre al primo posto nazionale nelle rispettive categorie di appartenenza. Secondo il governatore Occhiuto, questo primato assoluto certifica l’eccellenza del sistema del diritto allo studio in Calabria, premiando lo sforzo economico e programmatico messo in campo dalla Regione e la sinergia permanente e costruttiva sviluppata in questi anni con le università del territorio.

L’obiettivo della Giunta regionale è quello di proseguire su questa strada per rafforzare ulteriormente le tutele, migliorare i servizi logistici e didattici per gli studenti, rendere i “porti del sapere” calabresi sempre più attrattivi per i fuori sede e offrire alle nuove generazioni reali opportunità di formazione e di riscatto occupazionale direttamente nella propria terra d’origine. Il presidente Occhiuto ha concluso il suo intervento rivolgendo le proprie congratulazioni ai tre rettori — Gianluigi Greco dell’Università della Calabria, Giovanni Cuda dell’Università Magna Graecia e Giuseppe Zimbalatti dell’Università Mediterranea — e alle rispettive comunità accademiche per l’importante contributo offerto alla crescita culturale e sociale della Calabria.

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