Commercio in ginocchio a Vibo, veto sulla riapertura al traffico di Corso Vittorio Emanuele

Negativo il parere del comandante della Polizia locale: ragioni legate alla sicurezza dei pedoni e alla mancanza di marciapiedi

Un confronto costante, con la volontà di affrontare le problematiche del commercio a Vibo Valentia ed individuare ogni possibile soluzione per dare nuovo impulso al settore. È l’obiettivo del tavolo tecnico permanente voluto dall’amministrazione comunale e portato avanti, in continuità, dall’assessore Carmen Corrado, che nei giorni scorsi ha convocato le sigle sindacali e di categoria per un aggiornamento sulle tematiche affrontate nel precedente incontro.

All’appuntamento di stamane hanno preso parte le seguenti sigle: Cnl (Michele Catania), Cna (Antonello Catania), Confesercenti (Antonella Petracca), Ana-Ugl (Nicola Ventrice), Confartigianato (Nicola Raffaele) e per la Polizia locale il comandante Michele Bruzzese e il luogotenente Francesco Russo.

All’appuntamento di stamane hanno preso parte le seguenti sigle: Cnl (Michele Catania), Cna (Antonello Catania), Confesercenti (Antonella Petracca), Ana-Ugl (Nicola Ventrice), Confartigianato (Nicola Raffaele) e per la Polizia locale il comandante Michele Bruzzese e il luogotenente Francesco Russo.

Preliminarmente, l’assessore Corrado ha elencato tutti i 13 progetti di rigenerazione urbana finanziati con fondi Pnrr, precisando – a correzione di quanto da qualcuno sostenuto a mezzo stampa – che l’intervento di piazza Martiri d’Ungheria non rientra tra quelli finanziati con fondi Pnrr, bensì con una quota del finanziamento da 2 milioni di euro ottenuto dall’on. Giuseppe Mangialavori (un milione per la piazza e quasi un altro milione per Vibo Marina).

In merito alla riunione, la principale richiesta avanzata dai commercianti nel precedente incontro riguardava la possibilità di aprire al transito dei veicoli corso Vittorio Emanuele III. Proposta della quale si è fatta portavoce l’amministrazione, con il sindaco che ha inoltrato il quesito al comando di Polizia locale per l’opportuno parere. È stato il comandante Bruzzese, quindi, a spiegare i motivi dell’impossibilità di “aprire” il corso: ragioni legate principalmente alla sicurezza dei pedoni, che anche in virtù della conformazione fisica della via (assenza di marciapiedi e delimitazioni, presenza su ambo i lati di dehors e altro) non verrebbe adeguatamente garantita.

È stata dunque chiesta la possibilità di aumentare il range di tolleranza con fasce orarie più ampie anche per il solo carico e scarico, così come è stato chiesto di creare apposite aree di sosta per i corrieri, specie su corso Umberto I dove la necessità è più impellente.

Tra le altre proposte, quella di incrementare la manodopera nel cantiere di piazza Luigi Razza per concludere i lavori prima della fine prevista dal cronoprogramma, così quella di predisporre un piano dei parcheggi per fornire un indirizzo alla futura amministrazione. Proposte delle quali l’amministrazione comunale si è fatta carico, ed alle quali verrà dato riscontro nei prossimi giorni. In conclusione, l’assessore Corrado ha voluto “fortemente ringraziare tutte le associazioni di categoria con le quali, in questi anni, si è instaurato un rapporto di profonda collaborazione e rispetto, all’interno di un clima costruttivo mirato all’esclusivo interesse del comparto commercio e del bene comune”.

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