“Niente allarmismi, nessuna polemica politica, solo una scelta amministrativa netta in tema di prevenzione. Nei primi 100 giorni di Amministrazione saremo promotori di un tavolo tecnico di cui faranno parte Comune, Asp, Arpacal, Ispra e altri soggetti qualificati per avviare una verifica preventiva dello stato ambientale del territorio e della sicurezza della filiera agroalimentare locale. Un ampio screening su acqua, suolo e prodotti locali a tutela della salute pubblica”. È l’impegno assunto pubblicamente da Adriano Tassone, candidato a sindaco di Serra San Bruno alla guida della lista “La Restanza”, nell’ambito della campagna elettorale per le Amministrative del 24-25 maggio 2026.
Possibili contaminazioni ambientali
“Il tema delle patologie oncologiche e degenerative è ormai presente nella percezione pubblica del territorio serrese – ha aggiunto Tassone – e richiede una risposta amministrativa seria, documentata e non emotiva. Serra San Bruno rappresenta una realtà di elevato pregio ambientale e naturalistico, ma al contempo il contesto territoriale merita un approfondimento tecnico-scientifico in relazione alla possibile esposizione della popolazione a contaminanti ambientali. Gli esperti ci dicono che se una popolazione vive prevalentemente consumando prodotti agricoli e zootecnici locali, l’eventuale presenza di contaminanti ambientali nelle matrici acqua-suolo può trasferirsi lungo la filiera alimentare fino all’uomo mediante fenomeni di bioaccumulo e biomagnificazione. Ciò che entra nella filiera alimentare arriva direttamente sulle tavole delle nostre famiglie e noi vogliamo solo esaminare scientificamente ogni potenziale fattore di rischio”.
“Abbiamo già ben chiare – argomenta l’aspirante sindaco – le fasi operative da seguire dopo la convocazione del tavolo tecnico: censimento di tutte le possibili fonti di inquinamento ed elaborazione di una Carta comunale delle priorità di indagine; campionamento su falde, sorgenti, suoli e prodotti agricoli; elaborazione e raccolta dei dati in un database comunale; report divulgativi semplici e trasparenti attraverso incontri semestrali con cittadini agricoltori, allevatori e medici del territorio”.
Salute dei cittadini
“Ripeto: non è un allarme, non è un’accusa preventiva nei confronti di chicchessia, non si vuole trarre alcuna conclusione affrettata. È la risposta a un’esigenza di salute dei cittadini che rappresenta un dovere per chi intende davvero tutelare la propria comunità. La salute dei cittadini – conclude Tassone – non si difende solo con le cure mediche. Si difende controllando ciò che beviamo e mangiamo. Serra San Bruno può e deve diventare un Comune pilota nella prevenzione ambientale”.


