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Concessioni balneari, proposta di legge in Calabria: proroga fino a cinque anni dopo i danni del maltempo

Il provvedimento punta a sostenere stabilimenti e imprese turistiche colpite dalle mareggiate e dall’emergenza meteo. La discussione ora passa al Consiglio regionale

La tempesta Harry e le violente ondate di maltempo che hanno colpito la Calabria nelle ultime settimane rischiano di avere effetti duraturi non solo sulle coste ma anche sul futuro delle concessioni demaniali marittime. Per questo motivo una proposta di legge regionale punta a introdurre una proroga straordinaria delle concessioni balneari.

Proposta in Consiglio regionale

Il testo, composto da due articoli, è stato depositato in Consiglio regionale dal capogruppo di Forza Italia Domenico Giannetta con l’obiettivo dichiarato di dare stabilità a un comparto strategico per l’economia turistica calabrese, duramente colpito dai danni alle strutture e dalle incertezze normative. In gioco ci sono centinaia di attività tra lidi, beach club, ristoranti e strutture ricettive che operano sul demanio marittimo e che ora devono affrontare costi rilevanti per il ripristino delle strutture danneggiate dalle mareggiate.

Secondo quanto riportato dalla Gazzetta del Sud stamane in edicola, con un articolo a firma di Giuseppe Lo Re, la proposta prevede la possibilità di prorogare le concessioni per il tempo necessario a consentire l’ammortamento degli investimenti necessari alla ricostruzione degli stabilimenti, comunque per un periodo non superiore a cinque anni.

La proroga per sostenere le imprese

La ratio della norma è quella di garantire un equilibrio tra l’interesse pubblico – assicurare servizi turistici e accoglienza lungo le coste – e quello delle imprese che gestiscono gli stabilimenti balneari.

Secondo la relazione illustrativa del provvedimento, senza una prospettiva temporale adeguata molti concessionari potrebbero rinunciare agli interventi di ripristino, non avendo la certezza di poter recuperare gli investimenti effettuati. In questo scenario la proroga viene presentata come uno strumento per evitare il rischio di una stagione estiva compromessa e per sostenere la ripresa del turismo nelle aree colpite dagli eventi meteo eccezionali.

Il nodo europeo e il confronto politico

Resta però sullo sfondo il delicato tema della direttiva Bolkestein e del confronto tra Stato italiano e Unione europea sulla messa a gara delle concessioni demaniali.

La proposta di legge introduce anche un passaggio che rimette alle amministrazioni locali la gestione delle procedure pubbliche per le concessioni eventualmente libere, mentre per quelle già assegnate verrebbe prevista una proroga pari alla durata delle nuove concessioni. Il testo è stato ora trasmesso alle commissioni consiliari competenti per l’esame preliminare. Il passaggio in aula si preannuncia tutt’altro che scontato: il tema delle concessioni balneari resta infatti uno dei più delicati per il futuro del turismo costiero calabrese e per gli equilibri tra normativa nazionale, regole europee e interessi economici locali.

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