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Cosenza attiva il servizio di Pronto intervento sociale

Il sindaco Franz Caruso: "Essenziale per garantire dignità e protezione ai più fragili"
pronto intervento sociale

“Con l’attivazione del Pronto intervento sociale compiamo un passo fondamentale nel rafforzamento del sistema di welfare del nostro territorio. Si tratta di un servizio essenziale, che risponde in modo concreto e tempestivo alle situazioni di maggiore fragilità, garantendo protezione e dignità alle persone più vulnerabili”. Lo ha affermato il sindaco di Cosenza, Franz Caruso, nel corso della presentazione del Pis. Alla conferenza hanno preso parte anche l’assessora al Welfare, Veronica Buffone, la dirigente del Settore welfare del Comune di Cosenza, Matilde Fittante, ⁠il presidente del Comitato di Cosenza della Croce rossa italiana, Francesco Gentile e Sandra Innocente, presidente della Cooperativa sociale ‘Strade di casa’.

In sala anche una rappresentanza dei sindaci dell’Ambito territoriale sociale n°1, oltre che Roberta Martire, vicequestore aggiunto della Polizia di Stato di Cosenza, e una delegazione dell’Arma dei Carabinieri composta dal luogotenente Renato Morrone della stazione di Cosenza centro, dal capitano Andrea Aiello della compagnia di Rende e dal maresciallo Barone.

I dettagli

“Il servizio di Pronto intervento sociale, attivato dal Settore welfare del nostro Comune per l’intero Ambito territoriale sociale n. 1 – ha proseguito Franz Caruso – nasce dalla collaborazione tra l’Ats, la Cooperativa sociale ‘Strade di Casa’ e la Croce rossa italiana, con l’obiettivo di garantire una risposta tempestiva ed efficace alle emergenze sociali”. Il Pis è operativo 24 ore su 24, 7 giorni su 7 ed è rivolto a minori, adulti e anziani residenti, domiciliati o presenti temporaneamente nei Comuni dell’Ambito. L’importo complessivo del progetto è pari a 202.862,40 euro per una durata di 12 mesi.

Il servizio interviene in situazioni di emergenza sociale non differibile, assicurando un primo supporto logistico, psicologico e relazionale e attivando i percorsi di presa in carico attraverso i servizi sociali comunali. Il modello operativo si basa su una centrale h24, punto unico di riferimento per la ricezione e gestione delle segnalazioni, in stretta sinergia con forze dell’ordine, Prefettura, Centrale 118 e altri enti preposti.

Un lavoro prezioso

“Desidero rivolgere un sentito ringraziamento ai sindaci dei Comuni dell’Ambito territoriale sociale n. 1 – ha sottolineato Franz Caruso – per l’attenzione, la condivisione e il senso di responsabilità sempre dimostrati. Questo risultato è frutto di un impegno comune e di una visione condivisa che mette al centro la persona. Un ringraziamento particolare va alla Cooperativa ‘Strade di Casa’ e alla Croce rossa italiana e, attraverso loro, a tutte le associazioni e gli operatori del Terzo settore che quotidianamente svolgono un lavoro prezioso di assistenza e sostegno a chi vive situazioni di disagio”.

“È anche merito di questo impegno diffuso se Cosenza ha potuto fregiarsi del titolo di capitale del volontariato. Fondamentale è inoltre la sinergia instaurata con le forze dell’ordine e tutte le istituzioni coinvolte. Una collaborazione che, oltre a garantire efficienza operativa, rappresenta un esempio concreto di unità e coesione per l’intera comunità. In un momento storico complesso, offrire un’immagine di istituzioni che lavorano insieme è un valore aggiunto che rafforza il senso di sicurezza e fiducia nei cittadini”.

La collaborazione

“Il valore del Pis risiede soprattutto nel suo meccanismo di attivazione – ha evidenziato Buffone – basato su una forte sinergia tra tutti i soggetti coinvolti nelle emergenze. Non si tratta di un intervento isolato, ma di un servizio che si inserisce all’interno di un sistema più ampio, strutturato e coordinato. Oggi possiamo contare su una vera cabina di regia che consente programmazione, monitoraggio e continuità degli interventi, superando il carattere sperimentale delle prime esperienze”. (Ansa)

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