Una nuova ferita si apre nel già fragile sistema viario del Vibonese. Da oggi, 13 febbraio 2026, la strada provinciale 15, arteria vitale che collega il capoluogo con i centri di Stefanaconi e Sant’Onofrio, è ufficialmente interdetta al transito di ogni categoria di veicolo.
Il provvedimento, formalizzato con l’ordinanza n. 04/2026 a firma dell’ing. Maria Giovanna Conocchiella (responsabile della Macrostruttura Viabilità della Provincia), si è reso necessario a seguito di un pericoloso smottamento verificatosi nel tardo pomeriggio di ieri.
Paura ai piedi del Castello
L’allarme è scattato intorno alle 18 del 12 febbraio, quando una pioggia di detriti e massi di “grossa e media pezzatura” si è riversata sulla sede stradale. Il distacco è avvenuto dalla scarpata che sovrasta l’infrastruttura, proprio nell’area situata ai piedi del Castello Svevo, un tratto storicamente vulnerabile e già colpito in passato da fenomeni di instabilità idrogeologica. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco del Comando Provinciale e i tecnici dell’Ente di via Cesare Pavese, insieme ai rappresentanti del Comune di Stefanaconi. Il verbale parla chiaro: la scarpata presenta “materiale roccioso altamente alterato” e la presenza di “trovanti” (massi isolati) pronti a scivolare a valle.
Le motivazioni dello stop
L’ordinanza di chiusura totale non ha una data di scadenza definita. Le ragioni dietro questa scelta sono molteplici: instabilità strutturale, in quanto le pendenze del costone impediscono ispezioni rapide con i mezzi ordinari; meteo avverso, visto che le previsioni indicano il persistere di maltempo, aumentando il rischio di nuovi crolli; incolumità pubblica, perché la natura del materiale instabile non permette di garantire la sicurezza minima per il passaggio delle auto.
Viabilità in tilt: i percorsi alternativi
Il blocco riguarda il segmento che va dal limite dell’abitato di Vibo Valentia fino all’ingresso del centro abitato di Stefanaconi. Per i pendolari e i residenti si prospettano giorni difficili: circolazione deviata sulla viabilità limitrofa (presumibilmente verso la zona di Piscopio o risalendo dalla S.S. 606 per chi deve raggiungere Sant’Onofrio). La Provincia ha già notificato l’atto a Prefettura, Forze dell’Ordine e soccorsi (ASP e 118), chiedendo la massima vigilanza per il rispetto del divieto. Ora la palla passa ai tecnici per le verifiche strutturali e la futura messa in sicurezza: fino ad allora, il “collegamento storico” tra Vibo e i suoi comuni limitrofi resterà sbarrato.


