Crotone, i cittadini scrivono a Mattarella: “La Procura non resti senza guida, serve stabilità contro clan ed emergenza SIN”

Un appello firmato da Giovanni Lentini, Natale Filiberto e Salvatore Riga chiede al Capo dello Stato e al Csm di definire con tempestività la nomina del nuovo procuratore

Una formale e accorata istanza indirizzata al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, da parte dei cittadini della provincia di Crotone. Al centro del documento, firmato dai sottoscrittori Giovanni Lentini, Natale Filiberto e Salvatore Riga, c’è la pressante richiesta di garantire “continuità, stabilità e piena operatività” alla locale Procura della Repubblica, in un momento definito di “incertezza”.

La specificità del territorio crotonese

I promotori dell’iniziativa specificano immediatamente di essere “animati esclusivamente dalla preoccupazione per il corretto funzionamento delle istituzioni e per la tenuta del presidio di legalità rappresentato dalla Procura della Repubblica del nostro territorio”, chiarendo inoltre che l’appello “non intende in alcun modo entrare nel merito delle valutazioni che competono agli organi costituzionalmente preposti né esprimere valutazioni rispetto a singole nomine o candidature”. Tuttavia, nel pieno rispetto dell’autonomia del Consiglio superiore della magistratura (Csm), viene doverosamente rappresentato che “il territorio del distretto di Crotone presenti caratteristiche di straordinaria complessità così che non sia possibile sopportare vacanze direttive”, configurandosi come “uno dei contesti territoriali più delicati e complessi del Mezzogiorno”.

‘Ndrangheta e l’emergenza del SIN

Nella missiva si fa riferimento alle due macro-emergenze che attanagliano l’area. Da un lato, la “storica presenza della criminalità organizzata di matrice ‘ndranghetistica, che nel corso dei decenni ha dimostrato una significativa capacità di penetrazione nel tessuto economico, imprenditoriale e sociale”. Dall’altro, si aggiunge “una delle più rilevanti emergenze ambientali presenti nel Paese”, legata alla presenza del Sito di Interesse Nazionale (SIN) di Crotone-Cassano-Cerchiara.

I firmatari evidenziano come i processi di bonifica e messa in sicurezza coinvolgano enormi interessi, determinando il concreto “rischio che organizzazioni criminali possano tentare di intercettare risorse pubbliche, influenzare procedure amministrative o inserirsi nei processi economici collegati agli interventi di risanamento ambientale”. Un quadro analogo è tracciato per i futuri investimenti sulla transizione energetica e le infrastrutture strategiche.

L’appello per una tempestiva definizione

Alla luce di queste dinamiche, “la continuità dell’azione investigativa assume un valore che va ben oltre l’ordinaria amministrazione della giustizia”. Pur ribadendo la volontà di non formulare giudizi sulle singole candidature al vaglio del Csm, i cittadini sottolineano come la comunità locale guardi “con attenzione e preoccupazione all’attuale fase di incertezza”.

L’auspicio finale rivolto al presidente Mattarella è che le procedure di competenza del Consiglio superiore della magistratura “possano essere definite con la necessaria tempestività, assicurando la piena funzionalità della Procura della Repubblica di Crotone”, poiché la presenza di istituzioni stabili è ritenuta l’elemento fondamentale per consolidare il rapporto di fiducia tra i cittadini e lo Stato.

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