Oltre 20 sacchi di rifiuti, tra plastica, alluminio, cartone e vetro, ma anche numerosi ingombranti – tra cui un frigorifero, una rete, due materassi ed una bici – e innumerevoli cumuli di inerti e materiale edile. È quanto rinvenuto ieri mattina all’interno del bene confiscato lungo Viale Magna Grecia a Crotone dai volontari dell’Crotone, iniziato il recupero del bene confiscato in Viale Magna Grecia, che hanno aderito all’appello e partecipato alla prima pulizia all’interno dello stabile.
Un lavoro non semplice, che ha richiesto un’intera mattinata per rimuovere il grosso dei rifiuti accumulati in anni di abbandono e disinteresse. Nonostante il divieto di accesso, qualcuno ha utilizzato i locali interni — un ampio salone, una stanza e un piccolo ingresso — anche in tempi recenti, vandalizzandoli pesantemente al punto da rendere necessario un recupero integrale.
Divelte, infatti, serrande e saracinesche, prese elettriche, cablaggi, lampadari, e persino le pareti di cartongesso. A tutto ciò si aggiungono anche danni più “fisiologici” causati da salsedine ed umidità. Il lavoro è dunque iniziato, ma ci vorrà ancora del tempo per essere concluso.
A tal proposito l’associazione Multitracce, oltre a ringraziare chi ha preso parte all’iniziativa odierna, intende rinnovare l’invito a contribuire al recupero del bene confiscato anche tramite la donazione di materiali e strumenti utili alla ristrutturazione o grazie al contributo di professionisti intenzionati ad offrire le loro competenze. Per qualsiasi informazione, è possibile contattare l’associazione tramite email (multitracce@hotmail.com), telefonicamente (3496661564) o tramite i rispettivi canali social.


