Con 150 donne su 285 dipendenti, pari al 53%, Poste Italiane si conferma azienda al femminile nella provincia di Crotone con un caso emblematico: all’ufficio postale centrale di via Saffo, nella città di Pitagora, lavorano nove dipendenti donne, la totalità. Di queste, otto sono anche mamme.
Non solo. Mafalda Candigliota, sportellista, ogni domenica è impegnata sui campi di calcio indossando la divisa di osservatore arbitrale. “Guidare un ufficio postale composto interamente da donne è un privilegio che ogni giorno mi ricorda quanto la professionalità, la dedizione e la sensibilità femminile possano trasformare un luogo di lavoro in una comunità viva, solidale e sorprendentemente resiliente. L’8 marzo non è soltanto una ricorrenza. E’ l’occasione per raccontare ciò che vedo quotidianamente, spesso in silenzio, ma sempre con profonda ammirazione. Una squadra coesa e molto unita, fatta dall’esperienza necessaria per offrire sempre il meglio alla clientela ma anche di volti nuovi che rappresentano il futuro dell’azienda”, dice la responsabile dell’ufficio postale Maria Greco.
La più giovane del gruppo è Luisa Chirico, che ricopre il ruolo di consulente commerciale; Fabiana Carnè, invece, riveste l’incarico di collaboratrice della direzione. Le sportelliste sono Simona Liotina, Giovanna Pace, Tiziana Sangervasio, Domenica Leotta, Stefania Stabile e Mafalda Candigliota.
In Calabria le donne rappresentano il 51% dei dipendenti di Poste. Poco meno della metà lavorano nella provincia di Cosenza, dove la percentuale sale al 57%. Numeri che, spiega una nota di Poste, “testimoniano l’impegno costante del gruppo nelle politiche di parità di genere, della diversità e dell’inclusione. L’azienda ha introdotto negli anni numerose iniziative volte a valorizzare l’equilibrio di genere, il supporto della maternità, della paternità e lo sviluppo della leadership femminile”. (Ansa)


