Si è conclusa sotto i riflettori del Vaticano l’esperienza giubilare di Francesco Congiusta, ventenne di Siderno che per mesi ha operato nel cuore della macchina organizzativa dell’Anno Santo. Sabato, 10 gennaio, il giovane calabrese è stato ricevuto in udienza speciale nell’Aula Paolo VI insieme agli altri collaboratori, in un momento riservato a chi ha contribuito in modo diretto alla riuscita dell’evento.
Un giovane protagonista
Congiusta ha vissuto il Giubileo non da semplice spettatore, ma da protagonista attivo, mettendo a disposizione energie, tempo e competenze al servizio della Santa Sede. Un impegno quotidiano che ha trovato il suo riconoscimento nell’invito personale di Papa Leone XIV, gesto che suggella un percorso umano e spirituale maturato lungo l’intero Anno Santo. La notizia ha attraversato rapidamente la Locride, suscitando emozione e orgoglio a Siderno, dove la vicenda di Francesco è stata accolta come un segnale di speranza e di fiducia nei giovani del territorio. Il suo cammino in Vaticano è diventato, in poche ore, un racconto condiviso, capace di andare oltre il singolo protagonista.
Il ritorno a Siderno
Con la chiusura ufficiale del Giubileo, Congiusta fa ora ritorno in Calabria portando con sé non solo l’esperienza di un anno irripetibile, ma anche il ringraziamento del Santo Padre. Un riconoscimento che dà lustro alla sua figura e, insieme, alla comunità da cui proviene, testimoniando come anche dai margini geografici possano nascere storie in grado di arrivare al centro della scena mondiale.


