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Decollatura, dissesto finanziario: la Corte dei Conti contesta 100mila euro agli ex amministratori

L'indagine, condotta con il supporto della Guardia di Finanza di Catanzaro, contesta irregolarità nei rendiconti e nei piani di riequilibrio. Oltre a sanzioni pecuniarie, la Procura ha richiesto per i soggetti coinvolti l'applicazione dell'incandidabilità per dieci anni

La Procura regionale della Corte dei conti della Calabria ha notificato a 8 dipendenti del Comune di Decollatura il ricorso per l’applicazione di sanzioni pecuniarie per circa 100.000 euro. Le investigazioni, affidate anche ai militari Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Catanzaro della Guardia di Finanza e comprensive, tra l’altro, di plurimi accertamenti riguardanti l’analisi integrale di rendiconti, piani di riequilibrio e deliberazioni della Sezione regionale di controllo per la Calabria, hanno permesso di evidenziare le dirette responsabilità di 6 amministratori e 2 revisori dei conti, all’epoca dei fatti, del Comune di Decollatura nella determinazione dello stato di dissesto finanziario del citato ente.

Le contestazioni oggetto di ricorso al Giudice monocratico hanno riguardato non solo l’irrogazione di sanzioni pecuniarie – commisurate, in ragione del contributo causale di ognuno dei presunti responsabili, in 94.800,55 euro – ma anche la richiesta di verificare l’applicabilità del divieto di ricoprire taluni incarichi o cariche pubbliche per un periodo di dieci anni.

Le prossime fasi del procedimento, la cui istruttoria è stata eseguita dalla Procura della Corte dei conti, con il contributo investigativo dei militari della Guardia di Finanza di Catanzaro, definiranno le eventuali responsabilità e le conseguenze giuridiche per i soggetti coinvolti.

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