Non usa giri di parole la vice sindaca di Serra San Bruno, Rosanna Federico, per rispondere alle recenti contestazioni sollevate da chi ha già amministrato il paese e oggi si ripropone alla guida della comunità. Un intervento, quello della Federico, volto a “semplificare” una materia complessa, ma che mira a smontare radicalmente le tesi della minoranza sulla gestione del dissesto finanziario.
I quattro punti della discordia
Federico esprime perplessità su quelle che definisce “argomentazioni spicciole”, ribattendo su quattro pilastri fondamentali: per quel che riguarda le aliquote, la vice sindaca chiarisce che l’aumento delle tasse non è figlio del dissesto attuale, poiché le aliquote erano già state portate al massimo livello a causa del “predissesto” dichiarato proprio da esponenti che oggi siedono tra le fila dell’opposizione.
Federico si sofferma anche su altre questioni: riguardo ai numeri del debito, sottolinea come “le critiche ignorino il fatto che solo dopo la dichiarazione di dissesto sia intervenuta una legge di bilancio che ha cambiato le regole del gioco”, sottraendo i FAL (Fondo Anticipazione Liquidità) dalla gestione dell’Organo Straordinario di Liquidazione (OSL). Con riferimento ai conti del dissesto e, nello specifico, rispetto alle spese di gestione, la vice sindaca oppone i dati reali in quanto, a suo dire, “lo Stato ha erogato finora circa 1.200.000 euro di contributi per far fronte ai debiti ereditati dalle passate gestioni”. Sulla trasparenza, invece, è respinta con fermezza l’accusa di opacità. Secondo Federico, ogni atto è “agevolmente consultabile” da chiunque sull’Albo Pretorio comunale.
Assunzioni e rottamazione delle cartelle
Il braccio destro del sindaco smentisce inoltre i presunti vincoli alle assunzioni, citando come prova le “numerose stabilizzazioni” effettuate dall’ente. Sul fronte dei tributi, l’amministrazione sta valutando l’adesione alla recente normativa sulla rottamazione, una scelta che verrà intrapresa solo se risponderà all’interesse prioritario del Comune e dei cittadini.
L’invito al confronto: parliamo delle cause
In chiusura, Rosanna Federico lancia una sfida aperta al confronto pubblico per fare chiarezza dinanzi alla cittadinanza: “Potremmo parlare delle cause della situazione trovata da questa Amministrazione e dei debiti fatti da chi ci ha preceduto”. La vice sindaca evidenzia come, grazie al dissesto, molti debiti siano stati saldati con percentuali ridotte, mentre quelli rimasti fuori dovranno essere pagati dai serresi con “profumati interessi”. La stoccata finale è rivolta ai tanti “ex” amministratori pronti oggi a dare lezioni: “Saranno i cittadini a rispondere sul come mai, nonostante questi super-amministratori, siamo finiti al buio”.


