Non ci stanno i consiglieri di minoranza di Serra San Bruno, Antonio Procopio e Luigi Tassone. Mentre l’amministrazione guidata dal sindaco Alfredo Barillari annuncia il “traguardo storico” del risanamento, l’opposizione protocolla un documento indirizzato alla Prefettura, al Ministero dell’Interno, alla Corte dei Conti e all’Organismo Straordinario di Liquidazione (OSL). Una ricostruzione analitica che mette in dubbio la trasparenza e l’efficacia della gestione finanziaria dell’Ente.
Il caso Damiani e il “muro” della trasparenza
La nota trae origine dal recente annuncio trionfalistico dell’amministrazione, ma si scontra subito con un episodio denunciato dai consiglieri: il rifiuto opposto dall’OSL al dott. Vincenzo Damiani (cittadino e potenziale candidato a sindaco) circa la visione dei documenti del dissesto.
“Qualcosa non torna – scrivono Procopio e Tassone – da una parte l’amministrazione annuncia ‘una nuova alba’, mentre l’OSL nega i dati sostenendo che abbiano natura endoprocedimentale. Il rigetto dell’istanza appare ingiustificato e sintomatico di una gestione non trasparente”.
Stato della procedura e criticità nei rapporti tra Ente e OSL
L’OSL si è insediato l’11 ottobre 2021. Nonostante due proroghe ministeriali, i consiglieri evidenziano che “ad oggi ancora non è stata prodotta alcuna relazione intermedia né conclusiva”. Dai verbali emergerebbe una “persistente difficoltà di comunicazione e coordinamento tra amministrazione e OSL”, con divergenze profonde sulla disponibilità effettiva dei fondi.
Procedura semplificata: il balletto delle cifre
Il cuore dello scontro è numerico. Secondo i verbali dell’OSL, il fabbisogno effettivo per la procedura semplificata è di € 3.805.245,38. Tuttavia, esiste una “discrepanza macroscopica: Comune sostiene di aver messo a disposizione € 828.194,30, mentre l’OSL ne riconosce però solo € 102.906,94 (fondo cassa libero). La differenza di ben € 725.287,36 tra quanto dichiarato dal Comune e quanto disponibile indica mancanza di coordinamento, con potenziali ripercussioni sul bilancio comunale”, avvertono i firmatari.
Il contenzioso Comune contro OSL
Un punto definito “singolare” dai consiglieri riguarda il ricorso al TAR. L’OSL ha infatti “escluso dalla massa passiva richieste presentate dal Comune stesso per un totale di € 5.418.333,12. L’amministrazione che ha dichiarato il dissesto ha deciso di aprire un contenzioso con l’Organo chiamato a gestirlo. Il TAR ha dato ragione all’OSL e il Comune non ha resistito al Consiglio di Stato. Cosa comporterà per il pareggio del bilancio questo diniego alla massa passiva?”.
Profili di responsabilità e interrogativi
Il quadro descritto da Procopio e Tassone è definito “allarmante”. Tra i punti sollevati: assunzione di impegni finanziari non attuati; mancata produzione di relazioni intermedie dopo oltre 52 mesi; rischio di compromettere la capacità della futura legislatura di garantire l’equilibrio finanziario.
La richiesta di intervento alle autorità
In vista delle imminenti elezioni, i consiglieri chiedono alla Prefettura e alla Corte dei Conti di verificare con urgenza: lo stato attuale della procedura di dissesto; la correttezza della copertura del fabbisogno di 3,8 milioni di euro; l’impatto contabile della sentenza del TAR (i 5,4 milioni esclusi); la permanenza degli equilibri di bilancio ai sensi del TUEL. Il comportamento dilatorio dell’amministrazione – concludono Procopio e Tassone – che non dimostra interesse alla conoscenza dello stato di dissesto reale con il solo intento di fare propaganda, compromette la continuità amministrativa e la dignità della comunità”.


