La furia del fiume Crati, con l’esondazione che ha colpito contrada Lattughelle e i Laghi di Sibari, ha lasciato il segno, ma per la popolosa contrada e per il centro nautico è già il tempo della ricostruzione. La situazione, pur restando delicata, volge verso una progressiva normalizzazione dopo ore di grande apprensione. Nella notte tra sabato e domenica, gli interventi strutturali d’urgenza hanno permesso di “tamponare” la frattura principale dell’argine del Crati, insieme ad altre due brecce minori, che avevano causato l’allagamento della zona.
Segnali positivi
“Una ferita interamente rimarginata”, ha annunciato il sindaco di Cassano, Gianpaolo Iacobini, sottolineando che le operazioni di evacuazione delle famiglie isolate – oltre 500 le persone coinvolte – sono state completate grazie al lavoro dei Vigili del Fuoco e del Soccorso Alpino. Segnali positivi arrivano anche dal fronte archeologico. Il direttore del Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide, Filippo Demma, ha annunciato, oggi pomeriggio, l’inizio delle operazioni di svuotamento dei seminterrati invasi da acqua e fango grazie all’ausilio delle pompe della Protezione Civile. Per quanto riguarda il Parco Archeologico, ha comunicato che non si registrano danni al patrimonio “Si sono formate solo alcune pozze d’acqua”. (Ansa)


