Nuova emergenza ambientale nel Vibonese. Ai piedi del Castello Normanno-Svevo di Vibo e a qualche centinaio di metri dalla suggestiva chiesa di Santa Ruba, nel comune di San Gregorio d’Ippona, individuati due distinti siti trasformati in vere e proprie discariche a cielo aperto.
Rifiuti di ogni genere sparsi ovunque, alcuni anche interrati: materiale plastico, ingombranti, scarti edili, pezzi di automobili, abbandonati senza alcun criterio, persino una targa d’auto. Una situazione che ha suscitato indignazione e preoccupazione. Gregorio Greco e Antonio D’Agostino, impegnati da sempre nella tutela dell’ambiente, hanno scoperto il sito incriminato grazie a una nube di fumo accompagnata da un odore nauseabondo.
La vicenda riaccende i riflettori sul fenomeno dell’abbandono illecito dei rifiuti, una piaga che continua a interessare diverse zone della provincia di Vibo Valentia e che rischia di compromettere non solo l’ambiente, ma anche l’immagine e le potenzialità turistiche del territorio.
Greco e D’Agostino hanno inoltre lanciato un appello alla coscienza collettiva, sottolineando come chi abbandona rifiuti nell’ambiente danneggi non soltanto il territorio, ma anche sé stesso e le future generazioni.
Gli attivisti, dopo aver documentato lo stato dei luoghi e aver rilasciato dichiarazioni ai nostri microfoni, hanno annunciato l’intenzione di sporgere formale denuncia presso il Comando provinciale dei Carabinieri. L’obiettivo è quello di sollecitare un rapido intervento di bonifica delle aree interessate.



