Fiori in mare ad Amantea: “Chiediamo scusa ai migranti trattati come tronchi”

La Flai Cgil Calabria rende omaggio ai corpi riaffiorati lungo la costa: duro attacco alla "burocrazia della cancellazione" e al silenzio delle istituzioni

Questa mattina una delegazione della Flai Cgil Calabria ha deposto in spiaggia e poi lanciato in mare ad Amantea fiori bianchi in memoria dei migranti i cui corpi stanno riaffiorando in questi giorni lungo le coste calabresi e siciliane. Un gesto di cordoglio sentito e sincero, ma anche di un atto di scuse.

“Non c’è dignità nella vita, e si vuole cancellare anche quella nella morte – afferma la segretaria generale Flai Cgil Calabria Caterina Vaiti – . Alcune persone in questi giorni hanno scambiato i corpi dei morti che galleggiavano vicino alla riva in tronchi trascinati dalla risacca. Quando il corpo arriva sulla spiaggia come un pezzo di legno, la burocrazia sta completando il suo lavoro di cancellazione dell’identità. La Calabria non accetterà mai tutto questo”.

Il silenzio delle istituzioni

“Non si può partire con dei sogni, per poi incontrare la morte in un mare in burrasca – ha aggiunto il segretario Flai Cgil Calabria Nicola Rodi -. Ci sono delle responsabilità politiche che vogliono disumanizzare gli uomini e le donne costretti a fuggire dai propri Paesi”, mentre per Alessia Costabile, segretaria generale Flai Cosenza: “Di fronte a questa immane tragedia umana, ciò che ferisce di più è il silenzio assordante delle istituzioni”.

Mentre si pensa ad avviare la nuova ed imminente stagione estiva, in mare si consumano tragedie dolorose che impongono un’ampia riflessione sul sistema di accoglienza.

© Riproduzione riservata
Ultim'ora

Ti potrebbe interessare...

Il capogruppo dem in Consiglio regionale accoglie con favore il progetto tra Tortora e Lamezia, ma rilancia l’allarme sui ritardi della costa ionica: “Da decenni cittadini e turisti senza alternative reali. Serve una metropolitana di superficie anche sulla 106 per garantire sicurezza e sviluppo”
Confermato in aula l’esito degli accertamenti psichiatrici sulla 52enne che sottrasse la piccola Sofia dalla clinica “Sacro Cuore”. La donna simulò la gravidanza per nove mesi prima del blitz travestita da infermiera. Il 25 marzo la sentenza con rito abbreviato
La Flai Cgil Calabria rende omaggio ai corpi riaffiorati lungo la costa: duro attacco alla “burocrazia della cancellazione” e al silenzio delle istituzioni

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Vibo Valentia n.1 del Registro Stampa del 7/02/2019. Direttore Responsabile: Nicola Lopreiato
Noi di Calabria S.r.L. | P.Iva 03674010792

Abilita Notifiche OK No grazie