Violenza nel cuore di Crotone, dove un banale diverbio è sfociato in una rissa aggravata che ha portato all’arresto di tre persone. L’operazione, condotta dagli uomini della Squadra Mobile e dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, si inserisce nel piano di controllo del territorio intensificato dal questore di Crotone, Renato Panvino.
La dinamica
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la colluttazione ha visto coinvolti due cittadini italiani e un cittadino extracomunitario (regolare sul territorio nazionale). La violenza è degenerata rapidamente: uno dei partecipanti ha estratto un coltello, colpendo al volto il rivale e causandogli una ferita giudicata guaribile in 15 giorni; un altro dei coinvolti ha brandito una bottiglia di vetro nel tentativo, non riuscito, di colpire l’avversario.
Gli agenti, giunti tempestivamente sul posto, hanno bloccato i tre soggetti ancora presenti sulla scena. Il coltello utilizzato per l’aggressione è stato rinvenuto e sequestrato poco dopo: era stato occultato all’interno della toilette di un’attività commerciale nelle immediate vicinanze.
Le indagini e i provvedimenti
La ricostruzione dei fatti è stata resa possibile non solo grazie alle testimonianze raccolte sul posto, ma soprattutto attraverso l’analisi dei sistemi di videosorveglianza della zona, che hanno cristallizzato le responsabilità dei singoli. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, per i tre uomini sono scattati gli arresti domiciliari con l’accusa di rissa aggravata dalle lesioni.
Giro di vite sulla sicurezza urbana
L’operazione non è rimasta isolata. Nella sola giornata del controllo, la Polizia di Stato ha identificato 182 persone e controllato 113 veicoli, effettuando verifiche serrate anche sui soggetti sottoposti a misure limitative della libertà. L’intervento si inquadra nelle nuove direttive del Decreto Sicurezza, volto a contrastare il degrado e la violenza urbana. La Questura, nel ribadire l’importanza del presidio costante, rinnova l’invito ai cittadini a collaborare utilizzando il Numero Unico di Emergenza 112 o l’app YouPol per segnalazioni, anche in forma anonima.


