La delocalizzazione dei depositi costieri di Vibo Marina torna al centro del confronto in Consiglio comunale. E questa volta è soprattutto Forza Italia, con tutti i consiglieri comunali del gruppo, a chiedere all’amministrazione risposte precise sullo stato della vertenza, sugli atti sottoscritti con la Meridionale Petroli, sui finanziamenti e sul percorso istituzionale avviato con Ministero e Regione.
L’interrogazione sarà discussa nel question-time di stamane convocato alle 9.30. Sullo stesso argomento è stata presentata anche un’interrogazione da parte di Cuore Vibonese-Una città libera, che chiede di conoscere lo stato della delocalizzazione dei depositi costieri Eni di Viale delle Industrie.
Forza Italia chiede conto degli impegni
Il documento di Forza Italia parte dalle dichiarazioni del sindaco Enzo Romeo sul percorso di delocalizzazione e dal termine di quattro anni indicato dall’amministrazione come periodo utile a liberare il porto dalla presenza dei depositi. La domanda degli azzurri è diretta: quali atti formali e quali impegni giuridicamente vincolanti sono stati realmente sottoscritti con Meridionale Petroli? E qual è oggi lo stato dei tavoli tecnici interistituzionali con Ministero e Regione?
Forza Italia richiama inoltre le diverse posizioni emerse nel confronto tra amministrazione comunale e società sulla natura degli accordi e sugli effettivi impegni di delocalizzazione. Da qui la richiesta di fare chiarezza su ciò che è stato concretamente formalizzato.
Studio di fattibilità e finanziamenti
Altro punto centrale dell’interrogazione è lo studio di fattibilità sulla nuova area individuata per lo spostamento dei depositi. Il sindaco ne aveva annunciato la redazione, insieme all’avvio di interlocuzioni con il Ministero per recuperare le risorse necessarie. I consiglieri di Forza Italia chiedono di sapere se lo studio sia stato completato, quali siano le sue risultanze tecniche ed economiche e a che punto sia l’iter per ottenere i finanziamenti.
La richiesta riguarda anche l’eventuale rallentamento della pratica. L’interrogazione domanda infatti se il percorso sia ancora sostenuto da atti formali, scadenze e una precisa road map condivisa con Meridionale Petroli oppure se la vicenda abbia subito una fase di stallo.
La questione della sicurezza
Nel documento viene richiamata anche la collocazione dello stabilimento, con la presenza nelle vicinanze di abitazioni, plessi scolastici, strutture ricettive e attività commerciali, oltre allo stoccaggio di sostanze pericolose. Forza Italia chiede quindi quali strategie l’amministrazione intenda mettere in campo per uscire dalla fase di incertezza e fornire risposte trasparenti al territorio. La risposta all’interrogazione è stata richiesta anche per iscritto. Cuore Vibonese, con una propria interrogazione, pone parallelamente la questione dello stato della delocalizzazione dei depositi costieri Eni. Due iniziative che riportano dunque il dossier al centro dell’aula consiliare.
Gli altri punti sul tavolo
Nel question-time saranno affrontati anche il degrado dell’impianto di calcio a cinque della Sacra Famiglia-Feudotto, il sottopasso di via Lacquari, la piscina comunale “Antonino Mangialavori”, le strisce blu, il dissesto idrogeologico, il commercio, gli impianti sportivi e lo stadio “Luigi Razza”. All’ordine del giorno anche il quartiere Pennello di Vibo Marina e la frazione di Triparni. Ma sarà soprattutto sui depositi costieri che il question-time potrebbe concentrare l’attenzione: Forza Italia chiede di passare dagli annunci alle carte, indicando con precisione atti, impegni, risorse e tempi della delocalizzazione.



