Fp Cgil Calabria incontra il direttore di Arpal: sperequazioni tra lavoratori e promesse disattese

Criticata anche la posticipazione al 2026 del bilancio accessorio. Il segretario Bruno Schipano ha chiesto chiarezza sul rapporto giuridico tra Arpal e Regione

Si è svolta nei giorni scorsi una riunione tra Fp Cgil Calabria, rappresentata dal segretario Bruno Schipano, alcuni lavoratori del Coordinamento Fp Cgil in Arpal e il direttore generale di Arpal Pietro Manna. Durante l’incontro, più volte sollecitato da Fp, è stato appurato che le risorse che il sindacato riteneva essere aggiuntive al bilancio dell’Ente (4milioni e 350mila) destinate all’incremento ore e rimaste inutilizzate, in realtà fossero sostitutive. Mentre precedentemente, alle 18 ore dei lavoratori potevano essere aggiunte tramite un progetto obiettivo altre 18 ore con risorse finanziarie dei fondi Pac, da gennaio 2025 questa possibilità è venuta meno

Per Schipano quanto accaduto è “grave e sintomo di un’opera di sperequazione nei confronti dei lavoratori all’interno dell’Arpal”. Ad aggravare il quadro l’impossibilità, resa nota durante l’incontro, di storicizzare le risorse per la trasformazione dei rapporti di lavoro part time in full time. Il direttore generale Arpal ha allo stesso tempo però rassicurato sulla possibilità di procedere entro pochi mesi tramite un progetto che la Regione starebbe predisponendo. Per quanto concerne il bilancio accessorio Manna ha affermato che “sarà predisposto nel 2026”, incontrando la contrarietà del sindacato, che ha sottolineato come “precedentemente l’Arpal avesse detto che sarebbe stato implementato nel 2025”.

Il segretario Bruno Schipano ha chiesto poi di chiarire la natura giuridica che lega i lavoratori alla Regione rivendicando la modifica della convenzione in quanto “i lavoratori di Arpal vengono utilizzati a supporto delle attività regionali, non dei dipendenti regionali. Ogni lavoratore ha una sua classificazione giuridica. Pertanto, abbiamo richiesto di definire meglio la funzione in convenzione”.

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