Furto e tentata estorsione, intercettazioni e filmati incastrano i responsabili

Le misure cautelari disposte dal Gip sono state eseguite dagli agenti della Squadra Mobile di Catanzaro

Nella mattinata odierna la Squadra Mobile della Questura di Catanzaro, coordinata dalla Procura di Catanzaro, ha dato esecuzione a un’ordinanza con la quale il Gip  presso il Tribunale di Catanzaro ha disposto l’applicazione della custodia cautelare in carcere nei confronti di 4 soggetti per la ritenuta sussistenza di gravi indizi in ordine ai reati di furto in abitazione nonché di due tentate estorsioni.

I provvedimenti cautelari, emessi su richiesta della locale Procura, scaturiscono da una complessa indagine che ha preso avvio dalla denuncia di furto sporta dalla proprietaria dell’appartamento, ubicato in Catanzaro Lido, perpetrato in data 5 settembre 2023.

Le investigazioni avviate nell’immediatezza dalla Polizia di Stato, articolate in escussione di persone informate sui fatti; analisi di immagini acquisite da sistemi di videosorveglianza pubblici e privati; comunicazioni avvenute tramite applicazioni di messaggistica istantanea e tabulati telefonici di tipo tradizionale e telematici, hanno consentito di delineare – nella fase delle indagini preliminari che necessita della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa – la gravità indiziaria sui reati contestati.

Il furto, compiuto con la smuratura della cassaforte ubicata nella camera da letto matrimoniale mediante l’utilizzo di una smerigliatrice e di una spranga di ferro, era stato compiuto dai soggetti oggi destinatari dalla misura cautelare che si sarebbero impossessati di preziosi per un valore commerciale di circa cinquantamila euro. Gli stessi soggetti sono inoltre indagati per due casi di tentata estorsione; uno realizzatosi nei confronti del figlio del proprietario dell’abitazione, in quanto debitore, per motivi non accertati, di somme di denaro nei confronti dell’organizzatore del furto, l’altro consumato successivamente al furto, con la finalità di ottenere la remissione della querela sporta dalle vittime del reato.

Il procedimento penale è attualmente nella fase delle indagini preliminari e per gli indagati vale il principio di non colpevolezza sino alla pronuncia di una sentenza definitiva.

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