Giornata del Ricordo, FdI al vetriolo: memoria tradita dai giochi di Palazzo

Dopo lo stop alle celebrazioni ufficiali motivato dal rimpasto, i vertici cittadini e provinciali di Fratelli d’Italia (La Gamba, Schiavello e Corrado) criticano l’amministrazione

In occasione della Giornata del Ricordo, Fratelli d’Italia interviene in merito a quanto emerso in Commissione, dove la Presidente ha dichiarato che “a causa del recente rimpasto di giunta effettuato dal sindaco non è stato possibile organizzare iniziative dedicate”. Una risposta che il partito giudica “grave, politicamente miope e rivelatrice di una preoccupante incapacità amministrativa e istituzionale”.

Diffondere la memoria

“La Giornata del Ricordo non nasce da una consuetudine occasionale, ma da una legge dello Stato, la legge n. 92 del 2004, che impegna la Repubblica a conservare e diffondere la memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata”, dichiara Pasquale La Gamba, presidente provinciale di Fratelli d’Italia.

“Siamo di fronte a un momento solenne della memoria nazionale. Ogni anno, come coordinamento provinciale, con il supporto del nostro movimento giovanile, deponiamo una corona di fiori al Monumento ai Caduti, dimostrando che per onorare la memoria non servono giunte ‘stabili’, ma coscienza istituzionale e volontà politica”.

Secondo La Gamba, richiamare il rimpasto di giunta come giustificazione significa svuotare di significato il ruolo delle istituzioni: “La memoria non è una questione meramente amministrativa, ma un dovere etico. Quando si giustifica l’inerzia con ragioni organizzative, si ammette implicitamente di non considerare questa ricorrenza una priorità. Ed è questo il vero problema”.

Certificato un fallimento

Proprio a partire dalla risposta resa in Commissione interviene Antonio Schiavello, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale a Vibo Valentia: “La risposta della presidente alla mia domanda non chiarisce, ma certifica un fallimento. Se un’amministrazione non riesce a garantire neppure un atto simbolico in occasione della Giornata del Ricordo, il problema non è il rimpasto di giunta, ma l’incapacità di governare e di distinguere ciò che è essenziale da ciò che è accessori”.
Schiavello sottolinea come il confronto con il resto del Paese renda ancora più evidente la debolezza dell’amministrazione:
“In tutta Italia si organizzano iniziative, anche semplici, per il 10 febbraio. Qui, invece, si sceglie il silenzio e lo si giustifica con un alibi che non regge. In questo modo, il ruolo che tutti noi amministratori siamo chiamati a svolgere rischia di indebolirsi”.

Il ruolo del movimento giovanile

Sull’importanza di tramandare la memoria alle nuove generazioni interviene Pascal Corrado, presidente provinciale di Gioventù Nazionale e dirigente del partito: “Da anni il nostro movimento giovanile, insieme al partito, porta avanti un lavoro autonomo di sensibilizzazione sulla Giornata del Ricordo, attraverso eventi pubblici, iniziative territoriali e momenti di approfondimento nelle scuole. Crediamo che la memoria non abbia colori politici, ma rappresenti uno strumento fondamentale di formazione civile. Quando i giovani riescono, con mezzi limitati ma con convinzione, a mantenere viva una memoria storica mentre un’amministrazione resta ferma – aggiunge Corrado – il segnale è preoccupante. Le istituzioni dovrebbero guidare questi percorsi, non ignorarli”.

“Non servono celebrazioni imponenti – concludono gli esponenti di Fratelli d’Italia – ma il riconoscimento pubblico di una pagina di storia che per troppo tempo è stata rimossa. La Giornata del Ricordo non appartiene a una parte politica, ma all’intera coscienza nazionale. Chi amministra una città ha il dovere morale di esserne all’altezza, senza scuse e senza rinvii”.

© Riproduzione riservata
Ultim'ora

Ti potrebbe interessare...

La scorsa settimana, il ragazzo ha danneggiato lo sportello di un punto di ritiro Amazon
Due ragazzi minacciati con un coltello e derubati di telefono, contanti e documenti nei pressi di un ristorante. I Carabinieri della Compagnia di Melito Porto Salvo hanno individuato il presunto responsabile
Operazione del Ros dei Carabinieri. Contestualmente, sono stati eseguiti nove decreti di perquisizione nei confronti di ulteriori sei indagati e dei tre destinatari della misura cautelare

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Vibo Valentia n.1 del Registro Stampa del 7/02/2019. Direttore Responsabile: Nicola Lopreiato
Noi di Calabria S.r.L. | P.Iva 03674010792

Abilita Notifiche OK No grazie