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Guardie mediche, stop alla riorganizzazione: prima ascoltiamo i territori

Il commissario dell’Asp di Vibo Valentia, Vittorio Sestito, sospende la delibera in attesa del confronto con i sindaci

La riorganizzazione delle guardie mediche dell’Asp di Vibo Valentia è stata momentaneamente fermata. Una decisione che arriva dopo le forti proteste dei sindaci del territorio e che apre ora una fase di confronto istituzionale. A bloccare l’iter è stato il commissario dell’Azienda sanitaria provinciale, Vittorio Sestito, già direttore amministrativo dell’ente, subentrato dopo la conclusione del mandato dei commissari straordinari. Ad annunciarlo è stato il presidente della Conferenza dei sindaci, Salvatore Fortunato Giordano, che ha raccontato i retroscena del contatto diretto con il commissario: “Prima di decidere, è giusto capire cosa non funziona: i territori non si governano a tavolino”.

Nel corso di un’interlocuzione avvenuta nelle ultime ore, Giordano ha rappresentato a Sestito le criticità evidenziate dai primi cittadini rispetto al piano di riorganizzazione delle guardie mediche. Un confronto che ha portato il commissario a sospendere l’efficacia della delibera, rinviando ogni decisione a dopo un esame condiviso con i sindaci.

Il confronto richiesto dai territori

La posizione dei sindaci è netta: il piano così come formulato presenta elementi di criticità che potrebbero incidere negativamente sui servizi sanitari locali, soprattutto nelle aree più periferiche. Da qui la richiesta di un approfondimento prima dell’attuazione. Giordano ha sottolineato come i primi cittadini, “sentinelle del territorio”, abbiano il dovere di segnalare eventuali disfunzioni: un ruolo che, in questo caso, ha trovato ascolto da parte del commissario. La sospensione della delibera viene quindi letta come un segnale di apertura e disponibilità istituzionale.

La scelta di Sestito

Il commissario Sestito, impegnato in questi giorni anche a livello regionale e nazionale per le questioni legate al commissariamento della sanità calabrese, non potrà partecipare alla Conferenza dei sindaci già convocata. Tuttavia, ha garantito un incontro successivo. La linea è chiara: nessuna decisione definitiva senza prima aver valutato le osservazioni dei territori. Un approccio che punta a evitare tensioni e a costruire un percorso condiviso.

I prossimi passaggi

La Conferenza dei sindaci è stata convocata per lunedì alle ore 17 In quella sede verranno raccolte e formalizzate tutte le criticità da sottoporre al commissario. Successivamente, tra metà e fine settimana, è previsto un nuovo incontro con Sestito, durante il quale si entrerà nel merito del piano e si valuteranno eventuali modifiche. Solo dopo questo passaggio la delibera potrà essere riesaminata e, eventualmente, resa operativa.

Nel frattempo, il clima resta prudente ma costruttivo: i sindaci incassano un primo risultato e si preparano a giocare un ruolo attivo nella definizione dell’organizzazione sanitaria del territorio.

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