La situazione dei lavoratori impegnati nel servizio di igiene ambientale nel comune di Locri ha raggiunto un livello di criticità tale da spingere l’organizzazione sindacale FAST-Confsal a un’azione formale. Con una nota ufficiale indirizzata all’amministrazione comunale, al sindaco, al Responsabile Unico del Progetto e agli enti di controllo, il sindacato ha chiesto l’attivazione dell’intervento sostitutivo della Stazione Appaltante previsto dall’articolo 11, comma 6, del D.lgs. 36/2023.
La vertenza nasce dai gravi e reiterati ritardi nella corresponsione delle retribuzioni ai dipendenti della Muraca S.r.l., l’azienda affidataria del servizio. Nonostante i ripetuti solleciti da parte della sigla sindacale e le interlocuzioni istituzionali culminate nello sciopero e nel presidio del 21 settembre 2026, non saldati i salari arretrati. Una condizione insostenibile per i lavoratori che, pur garantendo quotidianamente un servizio pubblico essenziale, continuano a operare senza la certezza della regolare retribuzione.
L’istanza sindacale punta a far valere gli strumenti di tutela previsti dal Codice dei contratti pubblici, sollecitando il Comune a intimare alla società il pagamento delle somme dovute entro quindici giorni. In caso di inottemperanza o di assenza di contestazioni motivate, la Stazione Appaltante è chiamata a procedere al pagamento diretto dei dipendenti, trattenendo i relativi importi dalle somme spettanti all’appaltatore. L’organizzazione ha inoltre chiesto di trattenere cautelativamente i fondi dovuti alla ditta e di ricevere aggiornamenti urgenti sull’avvio del procedimento, riservandosi di coinvolgere ulteriormente la Prefettura, l’Ispettorato del Lavoro e l’ANAC in caso di mancato riscontro.



