All’indomani delle dimissioni dalla delega allo Spettacolo del consigliere comunale Francesco Colelli, il caso diventa terreno di scontro politico. Dai banchi dell’opposizione si leva un coro critico che individua nella scelta dell’esponente democratico il sintomo di un disagio più profondo all’interno del Partito Democratico cittadino.
L’offensiva delle minoranze
Per Giuseppe Cutrullà, di Cuore Vibonese la rinuncia di Colelli è “un segnale tangibile di una crisi che non può più essere nascosta”. Dello stesso avviso Antonio Schiavello di Fratelli d’Italia, secondo cui le difficoltà della maggioranza emergono ormai anche attraverso atti formali e non solo nelle dinamiche consiliari.
La linea di Palazzo Luigi Razza
Di tutt’altro tenore la posizione del sindaco Enzo Romeo, che difende apertamente il capogruppo del Pd, ringraziandolo per il lavoro svolto “con dedizione e passione” e sottolineando come l’intera amministrazione ne riconosca l’impegno. Per il primo cittadino, Colelli resta “un tassello importante di una squadra chiamata a dare il massimo nell’interesse dei vibonesi”. Intanto lo stesso Colelli sceglie il silenzio pubblico: nessuna dichiarazione alla stampa prima del chiarimento interno al partito, fissato per il prossimo 16 gennaio, appuntamento che potrebbe rivelarsi decisivo per gli equilibri della maggioranza.


