Abilita Notifiche OK No grazie

Il Lancia club sulle strade di Vibo e della Costa degli Dei

Il Raduno delle Calabrie dal 24 al 28 aprile. Farà tappa prima lungo i centri del litorale e successivamente sotto il Castello Normanno Svevo

Suggestivi i percorsi prescelti. Affascinanti e cariche di storia le autovetture che li attraverseranno dal 24 al 28 Aprile prossimi. Si tratta del “Raduno delle Calabrie” 2024 del Lancia Club Italia, presieduto dal 2017 dal vulcanico ed esperto collezionista d’auto d’epoca, il calabrese Peppino Stancati, cosentino di nascita e catanzarese d’adozione – peraltro veterano fin dal 1986, con diversi ruoli direttivi, del prestigioso club dello storico marchio Lancia – il quale sarà tra i partecipanti con una elegantissima Flavia 2000 Coupé del 1969. Con lui un nutrito elenco di partecipanti per un totale di 33 autovetture risalenti al 1924: con una Lambda Torpedo cui seguono altre glorie degli anni ’20, passando per vari modelli degli anni ‘40, ‘60 e ‘70, fino agli anni ‘80 e ’90, con nomi simbolo come Aprilia, Flaminia, Flavia, Fulvia e poi Beta, Gamma, Delta, Thema e K Coupé.

Tre Itinerari divisi in complessive Dodici tappe che prenderanno avvio il 25 aprile dal “campo base” fissato a Palmi e toccheranno le famose “Grotte di Zunqri” e poi Tropea, Capo Vaticano, Vibo Valentia e di seguito, a scendere, fino a Scilla, Sant’Elia, Reggio Calabria, Gambarie.

L’evento è realizzato con il patrocinio della Città Metropolitana di Reggio Calabria, della Provincia di Vibo Valentia, della Città di Vibo Valentia, della Città di Pizzo, della Città di Tropea, del Comune di Scilla, con il patrocinio e la collaborazione della Città di Palmi attraverso l’Assessorato allo Sport, al Turismo e ai Grandi Eventi.

© Riproduzione riservata
Ultim'ora

Ti potrebbe interessare...

Si apre nell’aula bunker di San Vittore il dibattimento ordinario sulla presunta alleanza tra Cosa Nostra, ‘ndrangheta e camorra. Tra gli imputati i boss Errante Parrino e Gioacchino Amico. Ombra sul processo dopo il suicidio in carcere del neo-pentito Bernardo Pace
Ricercato da settembre nell’ambito dell’inchiesta “Thyrrenum”, l’uomo si è presentato alla stazione di Cetraro. È accusato di associazione mafiosa, detenzione di armi ed esplosivi: decisiva la pressione investigativa della Dda
Originario di Acquaro, l’avvocato punta a ribaltare la condanna a 24 anni: “Analizzeremo i deficit cognitivi mai approfonditi”. La tesi difensiva per il terzo grado di giudizio: “Un gesto simile non appartiene a una mente lucida”

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Vibo Valentia n.1 del Registro Stampa del 7/02/2019. Direttore Responsabile: Nicola Lopreiato
Noi di Calabria S.r.L. | P.Iva 03674010792