Il rombo dei trattori scuote la Cittadella, gli agricoltori stanchi di non essere tutelati

Manifestano da tre giorni sulle strade con i loro mezzi chiedendo di essere ascoltati e tutelati dalla politica spesso sorda e incompetente

Sono giornate dure, proteste forti, che non mettono in evidenza solo la grave crisi del mondo agricolo e in modo particolare le gravi difficoltà di allevatori e produttori, ma anche la frattura definitiva tra mondo delle associazioni, sindacato, politica ed istituzioni. Una sfiducia rumorosa strombazzata ai quattro venti dai rombi dei trattori che continuano a stazionare davanti alla Cittadella regionale. E la protesta è destinata protrarsi ancora per giorni e potrebbe rappresentare solo il campanello d’allarme nei confronti di una politica distratta, sorda e in molte situazioni incompetente. Sembrano le prove generali per una mobilitazione ancora più massiccia. In Calabria a rimanere nel limbo non è solo l’agricoltura ma il mondo del lavoro in genere a cominciare dalle folte schiere di precari tenute al palo proprio dalla politica.

A organizzare la manifestazione giunta ormai al terzo giorno, sono stati i componenti del Movimento Territorio e agricoltura, che raggruppa produttori e allevatori. I manifestanti, provenienti da tutta la Calabria, sono giunti da Lamezia Terme, da Crotone e da Vibo Valentia, a bordo dei loro mezzi, e hanno bloccato letteralmente sia la statale 280, sia la statale 106 tanto che è stato impossibile per alcune ore entrare ed uscire dalla città di Crotone perché i mezzi stazionavano ai due ingressi della città, quello nord nella zona di Passovecchio e quello sud in località Poggio Pudano.

A organizzare la manifestazione giunta ormai al terzo giorno, sono stati i componenti del Movimento Territorio e agricoltura, che raggruppa produttori e allevatori. I manifestanti, provenienti da tutta la Calabria, sono giunti da Lamezia Terme, da Crotone e da Vibo Valentia, a bordo dei loro mezzi, e hanno bloccato letteralmente sia la statale 280, sia la statale 106 tanto che è stato impossibile per alcune ore entrare ed uscire dalla città di Crotone perché i mezzi stazionavano ai due ingressi della città, quello nord nella zona di Passovecchio e quello sud in località Poggio Pudano.

La protesta, nel percorso per raggiungere la sede della Giunta regionale, inoltre, ha anche ostacolato l’arrivo in pullman con alcuni studenti universitari costretti a proseguire a piedi per raggiungere le loro facoltà. L’intento degli agricoltori, che hanno marciato a passo d’uomo suonando i loro clacson, era proprio quello di creare enormi disagi alla circolazione. <Insetti nella farina, latte sintetico, dove arriveremo? Non possiamo proprio accettare – spiegano alcuni organizzatori – che tutto questo possa entrare nel nostro Made in italy>. Con slogan come “Se anche oggi hai mangiato ringrazia un agricoltore” e “l’agricoltura è vita” i manifestanti chiedono al governo regionale supporto con quello nazionale.

Agricoltori davanti alla Cittadella regionale

E per esacerbare ancora di più gli animi, alcuni agricoltori si sono incatenati per bloccare l’uscita dei dipendenti della Cittadella, lato nord e sud, per ottenere un incontro con l’assessore Regionale all’agricoltura Gianluca Gallo al quale hanno chiesto di farsi portavoce con il ministro Francesco Lollobrigida.

<I motivi – ha spiegato Matteo Talarico del Movimento territorio e agricoltura – sono tanti: dall’aumento del costo del gasolio agricolo, alla risoluzione del problema dei cinghiali per cui ci prendono solo in giro, ma anche i consorzi di bonifica insesistenti che mandano solo cartelle esattoriali, i costi di produzione e l’abolizione dell’irpef sui terreni agricoli per cui dovremmo pagare una tassa di possesso in base agli ettari posseduti e non in base al fatturato, quindi anche se non produco devo pagare, il che vuol dire uccidere l’agricoltura>. 

Gallo, nel corso dell’incontro ha chiarito che <vanno ascoltate le loro ragioni e noi come in altre circostanze e come abbiamo sempre fatto ce ne faremo portavoce con Roma e Bruxelles>. Dopo l’incontro con l’assessore gli agricoltori hanno iniziato poco per volta a riordinare i trattori che bloccavano il passaggio delle auto in uscita, ma hanno ugualmente mantenuto il presidio per tutta la notte nel parcheggio e domani si preannuncia un’altra giornata calda, anche le temperature sono piuttosto basse.

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