Il voto di Nicotera, Comerci: il 60% dei cittadini è nettamente contrario

Secondo il vice coordinatore di Indipendenza la protesta ha riguardato anche i ritardi del Ministero dell'Interno

<Ci sono state le elezioni Comunali ma non c’è stato confronto a Nicotera>. La constatazione arriva da Enzo Comerci, vice coordinatore di Indipendenza. <L’unica lista elettorale presente ha vinto ma non si sa contro chi perché non c’erano avversari in campo. Forse non ha senso dire che quasi il 60% degli elettori non è andato a votare non solo perché non gradiva la lista in campo ma anche perché non ha gradito l’assurdo operato del Ministro dell’Interno che si è “scordato”, in un cassetto del Dicastero, la pratica dell’eventuale scioglimento del Consiglio Comunale, per quasi due mesi prima della emanazione del Decreto di “grazia” della amministrazione comunale impedendo, nella sostanza, la presentazione di altre, eventuali, liste elettorali>.

Altra osservazione di Comerci riguarda quei 261 cittadini, il 12%, che si è recato a votare ma <solo per manifestare la loro forte contrarietà verso la lista in campo consegnando la scheda in bianco o, ancora peggio, sbarrando o riportando scritte offensive sulla scheda, facendola annullare, non sapendo però che avrebbero fatto un favore proprio a chi intendevano bocciare. Infatti, la stupida legge, in contrasto con la Costituzione e al buonsenso, oltre a consentire le elezioni, anche in presenza di un’unica lista, sancisce che anche le schede bianche e le schede nulle vanno conteggiate al fine del raggiungimento del quorum, superato, in questa triste occasione, per soli 113 voti. Quindi, i 261 voti di forte dissenso versa la lista – secondo l’esponente politico – sono stati determinanti, paradossalmente, a riportare il sindaco uscente e i suoi amici a Palazzo Convento>.

Altra osservazione di Comerci riguarda quei 261 cittadini, il 12%, che si è recato a votare ma <solo per manifestare la loro forte contrarietà verso la lista in campo consegnando la scheda in bianco o, ancora peggio, sbarrando o riportando scritte offensive sulla scheda, facendola annullare, non sapendo però che avrebbero fatto un favore proprio a chi intendevano bocciare. Infatti, la stupida legge, in contrasto con la Costituzione e al buonsenso, oltre a consentire le elezioni, anche in presenza di un’unica lista, sancisce che anche le schede bianche e le schede nulle vanno conteggiate al fine del raggiungimento del quorum, superato, in questa triste occasione, per soli 113 voti. Quindi, i 261 voti di forte dissenso versa la lista – secondo l’esponente politico – sono stati determinanti, paradossalmente, a riportare il sindaco uscente e i suoi amici a Palazzo Convento>.

Enzo Comerci

<Noi, a differenza di partiti, movimenti, associazioni varie che hanno preferito dormire, abbiamo cercato in tutti i modi possibili di far notare, non solo per un principio sostanziale, ma anche di confronto e di civile convivenza, che era importante disertare le urne per protestare fortemente nei confronti dello strano, inconsueto comportamento del Ministro dell’Interno, ma anche per poter andare, a breve, ad una vera, autentica, competizione elettorale con la presenza di più liste>.
<Non è stato possibile, per poco, ne’ prendiamo atto e da persone civile – aggiunge ancora Comerci – e rispettose dei risultati elettorali, anche quando non graditi, e delle istituzioni, non abbiamo alcun problema di augurare buon lavoro agli inquilini di Palazzo Convento, anche se poco graditi alla Comunità, esortandoli a fare di più e meglio perché la nostra Nicotera ne’ ha tanto bisogno>.

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