Confindustria Reggio Calabria esprime “ferma condanna per il grave atto intimidatorio avvenuto a Sinopoli dove alcuni mezzi dell’azienda Soseteg, impegnata nei lavori per la posa della rete in fibra ottica, sono stati dati alle fiamme all’interno di un cantiere. Un episodio che colpisce un’impresa che opera sul territorio e che contribuisce allo sviluppo infrastrutturale e tecnologico della Calabria. Un gesto che tenta di intimidire chi investe, lavora e crea opportunità per la crescita economica e sociale della comunità”.
Risposta più forte
“L’incendio doloso ai danni della Soseteg rappresenta un fatto grave e preoccupante che colpisce non solo un’azienda ma l’intero sistema produttivo del territorio”, dichiara Domenico Vecchio, presidente di Confindustria Reggio Calabria. “Atti di questo tipo mirano a intimidire chi investe e lavora nel rispetto delle regole. È fondamentale che le istituzioni e le forze dell’ordine continuino con determinazione nelle attività di accertamento per individuare i responsabili. A nome di Confindustria Reggio Calabria esprimo piena vicinanza all’azienda Soseteg e ai suoi lavoratori, con la certezza che la risposta più forte a questi episodi sarà continuare a operare nel segno della legalità e dello sviluppo”, prosegue Vecchio.
Un gesto vile
Sul tema interviene anche Ferdinando Polito, presidente del Comitato piccola industria di Confindustria Reggio Calabria: “Quanto accaduto a Sinopoli, con l’incendio doloso di alcuni mezzi nel cantiere della nostra associata Soseteg, è un fatto gravissimo che condanno con fermezza e senza alcuna esitazione. Si tratta di un gesto vile e intimidatorio che colpisce non soltanto un’azienda, ma prova a colpire il lavoro, la libertà d’impresa e la serenità di tutti quegli imprenditori che ogni giorno operano con sacrificio, responsabilità e nel pieno rispetto dei principi di legalità. Da imprenditore e da presidente di piccola industria sento il dovere di esprimere la mia piena solidarietà alla Soseteg e ai suoi lavoratori. Chi compie questi atti pensa forse di fermare il lavoro e il coraggio di chi investe e crede in questa terra. Ma si sbaglia”.
“Questi gesti vigliacchi non fanno altro che sporcare l’immagine del nostro territorio e tentare di minare la fiducia di chi ogni giorno costruisce sviluppo e opportunità. Ma la comunità degli imprenditori non si lascia intimidire. Noi continuiamo a lavorare alla luce del sole, con dignità e con la forza dei valori in cui crediamo: legalità, giustizia e libertà d’impresa. A chi pensa di fermarci con la violenza e con l’intimidazione voglio dire con chiarezza che non ci riuscirà. Gli imprenditori onesti continueranno a fare la propria parte, uniti e determinati, per costruire un futuro diverso per la nostra terra. La risposta più forte a questi atti sarà sempre la stessa: continuare a lavorare, insieme, con ancora più determinazione”.
La scelta di restare
Interviene anche il presidente del Gruppo giovani imprenditori di Confindustria Reggio Calabria, Nicola Cuzzocrea, esprimendo a nome del Gruppo “piena solidarietà ai vertici e ai lavoratori della Soseteg per il vile atto intimidatorio subito a Sinopoli. Bruciare i mezzi di un’azienda impegnata nella posa della rete in fibra ottica significa colpire il futuro della nostra Calabria. Un gesto vigliacco che non fermerà né Soseteg né chi, come noi, ha scelto di restare e investire in questo territorio. La risposta dell’azienda ‘il fuoco brucia il ferro, non le idee’ è anche la nostra. La legalità è la condizione imprescindibile per fare impresa: continueremo a fare rete, a sostenerci e a costruire, perché il lavoro onesto vince sempre sulla prevaricazione. Non siete soli”.
“Confindustria Reggio Calabria – conclude una nota – ribadisce il proprio sostegno alle imprese che operano nel territorio e rinnova l’impegno a difendere i valori della legalità, della libertà d’impresa e dello sviluppo economico, condizioni indispensabili per garantire crescita e futuro alla comunità”. (Ansa)


