Intimidazioni nel Vibonese, Libera: non possiamo arretrare di fronte a questi segnali criminali

Dal rogo nel cantiere della mensa scolastica Buccarelli agli incendi di autovetture a Vena di Jonadi, Libera lancia l’allarme su una escalation criminale nel territorio e richiama istituzioni e comunità a una risposta unitaria nel nome della legalità

A pochi giorni dalla seduta pubblica e straordinaria del Consiglio comunale di Vibo Valentia, convocata in seguito al grave atto intimidatorio ai danni del presidente dell’assise Antonio Iannello, il Coordinamento provinciale di Libera Vibo Valentia esprime “profondo sdegno e allarme” per i continui e inquietanti episodi criminali che stanno interessando il territorio vibonese. 

Le intimidazioni

Secondo quanto evidenziato nel comunicato, negli ultimi giorni si sono registrati diversi e gravi tentativi di intimidazione che non possono essere ignorati né sottovalutati. Tra questi, il rogo doloso al cantiere della mensa scolastica della scuola Buccarelli, nel quartiere Affaccio di Vibo Valentia, il ritrovamento di una bottiglia incendiaria davanti a un’attività commerciale e, più recentemente, l’incendio doloso che ha completamente distrutto tre autovetture a Vena di Jonadi, tutte di proprietà di professionisti e commercianti locali.

Episodi che, per Libera, rappresentano “un segnale di forte tensione e di escalation criminale” in un’area che merita sicurezza, tutela e rispetto per le proprie istituzioni e per i cittadini. “È inaccettabile – si legge – che chi lavora onestamente e vive la propria comunità con responsabilità sia costretto a convivere con il rischio di intimidazioni, danni e violenze”, fattori che minano la serenità collettiva e la fiducia nello Stato di diritto. 

L’appello

Pur esprimendo fiducia nel lavoro dell’Autorità giudiziaria e delle Forze dell’Ordine, che secondo Libera garantirà i responsabili alla giustizia, l’appello è rivolto all’intera comunità: “Non possiamo arretrare di fronte a questi segnali criminali”. Il clima di preoccupazione, viene ribadito, non deve trasformarsi in rassegnazione.

Il Coordinamento provinciale sottolinea la necessità di una risposta determinata a ogni gesto intimidatorio, attraverso l’unità delle istituzioni, delle forze civiche e delle realtà economiche e sociali, per riaffermare con forza i valori della legalità, della convivenza democratica e della sicurezza collettiva. Inoltre, ribadito che “la vigliaccheria di chi compie questi gesti non avrà la meglio su una comunità impegnata per uno sviluppo socioeconomico sano e legale”.

L’importanza della denuncia

Centrale resta il richiamo alla denuncia, definita “una strada che rimane sempre da perseguire”, oltre che un dovere etico e morale per ogni cittadino responsabile. Al tempo stesso, Libera invita la comunità a dimostrare piena maturità culturale, facendo venir meno ogni forma di consenso sociale verso chi sceglie di vivere “da parassita sulle spalle degli altri, senza dignità e libertà”.

Il comunicato si conclude con il rinnovo della solidarietà alle vittime degli atti intimidatori e alle loro famiglie, così come all’intera comunità vibonese. “Il clima è critico – afferma Libera – ma non ci piegheremo né arretreremo. Ogni tentativo di intimidazione riceverà la risposta ferma della società civile e dello Stato”.

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