In occasione del gemellaggio istituzionale sancito e deliberato dai rispettivi Consigli comunali, una rappresentanza della comunità di Jonadi ha fatto visita ieri alla cittadina di Pimonte, in provincia di Napoli. Un incontro significativo che rafforza il legame tra le due realtà nel nome della cultura e dell’identità territoriale.
In occasione del gemellaggio istituzionale sancito e deliberato dai rispettivi Consigli comunali, una rappresentanza della comunità di Jonadi ha fatto visita ieri alla cittadina di Pimonte, in provincia di Napoli. Un incontro significativo che rafforza il legame tra le due realtà nel nome della cultura e dell’identità territoriale.
La delegazione jonadese è stata rappresentata dal sindaco Fabio Signoretta, dall’assessora Valentina Fusca, dal Presidente della Pro Loco Domenico Bertuccio, dalla direttrice artistica del Presepe Vivente di Jonadi Maria Gentile, dal direttivo della Pro Loco e da una rappresentanza dei suoi soci, da anni impegnati nella valorizzazione culturale e sociale del territorio.
“Portare a Pimonte il racconto della nostra esperienza e del Presepe Vivente di Jonadi, che lo scorso 26 dicembre ha raggiunto la 27esima edizione, è stato emozionante e significativo – ha dichiarato il Presidente Domenico Bertuccio –. Un progetto che coinvolge ogni anno tantissimi di volontari e che rappresenta per Jonadi un vero patrimonio collettivo. Questo gemellaggio ci dà la possibilità di creare ponti tra comunità che credono nella cultura come leva di rinascita e appartenenza”.
Il sindaco Fabio Signoretta ha voluto ringraziare ufficialmente la comunità ospitante: “Desidero esprimere un sentito ringraziamento al sindaco Francesco Somma e all’intera comunità di Pimonte per l’accoglienza straordinaria. La visita di ieri rappresenta il primo passo concreto di una collaborazione che ci auguriamo duratura e fertile, fatta di scambi, esperienze e visioni condivise”.
Il gemellaggio tra Jonadi e Pimonte si inserisce in una strategia più ampia di promozione territoriale dal basso, che punta a creare sinergie tra realtà comunali accomunate da storia, tradizioni e una forte spinta comunitaria. La visita del 6 gennaio segna dunque non solo un momento istituzionale, ma anche un’occasione per rinsaldare il senso di appartenenza, l’identità e la voglia di futuro delle due comunità.


