Non è ancora finita. I cantieri della rigenerazione urbana a Vibo Valentia continuano a fare discutere, continuano ad alimentare polemiche. Nella centralissima piazza Martiri d’Ungheria (per i vibonesi Piazza Municipio), in passato luogo di incontro e di socialità, sono stati attivati piccoli zampilli d’acqua, presentati come un’attrazione decorativa e un’innovazione urbanistica. Tuttavia, questa iniziativa solleva più di una perplessità, non solo per la sua dubbia utilità ma, soprattutto, per i rischi che gli stessi comportano.
Le fontanelle, poste direttamente sul selciato, trasformano l’area in una superficie anche scivolosa e pericolosa, specialmente per i bambini, attratti inevitabilmente dal gioco con l’acqua. Anche sul piano estetico, la presenza di questi spruzzi d’acqua appare discutibile. Lungi dall’arricchire la bellezza del luogo, creano piuttosto un effetto confusionario e privo di reale valore architettonico. Le piazze storiche hanno bisogno di cura e valorizzazione, non di trovate di dubbia funzionalità. Dall’amministrazione Limardo a quella attuale. La musica per adesso sembra la stessa.
Le fontanelle, poste direttamente sul selciato, trasformano l’area in una superficie anche scivolosa e pericolosa, specialmente per i bambini, attratti inevitabilmente dal gioco con l’acqua. Anche sul piano estetico, la presenza di questi spruzzi d’acqua appare discutibile. Lungi dall’arricchire la bellezza del luogo, creano piuttosto un effetto confusionario e privo di reale valore architettonico. Le piazze storiche hanno bisogno di cura e valorizzazione, non di trovate di dubbia funzionalità. Dall’amministrazione Limardo a quella attuale. La musica per adesso sembra la stessa.