Si è tenuta lo scorso primo agosto, presso il suggestivo convento dei Frati Domenicani di Laureana di Borrello (RC), la rappresentazione teatrale “La Leggenda di Malamotta”, capitolo più recente del progetto identitario e culturale “I Jérjani di Malamotta”, ideato da Giuseppe Esposito, presidente della Pro Loco di Acquaro e consigliere regionale Apli, oltre un anno fa.
Inizialmente nato come mostra itinerante, il progetto si è nel tempo arricchito di laboratori didattici e, ora, di una vera e propria messa in scena teatrale, resa possibile grazie al contributo di I.T.A.C.A. (Associazione Italiana Cultura e Arte), da anni impegnata nella ricerca, nello sviluppo e nella promozione dell’arte in tutte le sue forme.
Lo spettacolo, liberamente ispirato all’omonima e “spettrale” leggenda locale acquarese (per bambini di tante generazioni), ha visto la regia di Ivana Antic e Sergio Nicolaci e ha avuto come protagoniste quattro giovanissime attrici del posto: Dafne, Lilia, Miriam e Giorgia.
Un viaggio tra leggenda, teatro e identità
Secondo quanto raccontato dai registi, il lavoro preparatorio è stato concepito come un vero e proprio viaggio, metafora del percorso della vita stessa. Un lungo processo di squadra ha accompagnato anche la ricostruzione della leggenda, con la realizzazione di bozzetti per la preparazione delle scene: un percorso che non si è limitato all’insegnamento delle tecniche di recitazione, ma ha coinvolto la costruzione dello spettacolo nella sua interezza, come inizio di un cammino artistico più ampio.
La gestazione dell’opera, cominciata con i primi incontri nel mese di aprile, è così approdata sul palco in occasione delle Giornate della Cultura.
A fare da cornice alla serata, le opere dell’artista locale Barbara Pisano, sempre ispirate al tema “Jerjaniano”: oltre al quadro già protagonista di un precedente appuntamento a tema, presentato anche un nuovo diorama, raffigurante miti e leggende di Acquaro.
Il futuro del progetto e il tour in Calabria
Le conclusioni della serata affidate all’ideatore del progetto, Giuseppe Esposito, che ha ringraziato e si è complimentato con i registi e con le giovani e talentuose attrici, che fin da subito hanno abbracciato con entusiasmo l’idea di portare in scena la leggenda.
Esposito, che ha ricevuto un riconoscimento di merito, ha inoltre rivolto un appello ai genitori, invitandoli a continuare a sostenere le figlie in questo percorso culturale e artistico rappresentato dal teatro, e li ha invitati a visitare i luoghi legati alla leggenda: la mitica e intrigante collina di Malamotta.
Lo stesso, infine, ha anticipato l’intenzione di realizzare un tour itinerante nelle diverse località calabresi, sulla falsariga di quanto già fatto con la mostra, partendo naturalmente da Acquaro.




