La Madonna del Rosario torna tra la gente: fede, processione a mare e fuochi d’artificio chiudono una festa di grande partecipazione

A Vibo Marina la celebrazione presieduta dal vescovo Attilio Nostro, accanto al parroco Vincenzo Varone, ha riunito migliaia di fedeli, residenti e turisti nel segno della devozione e della tradizione

È stata una festa partecipata, intensa e profondamente legata alla fede e alla tradizione. La comunità si è stretta attorno alla Madonna venerata come Regina del Santissimo Rosario di Pompei, richiamando migliaia di fedeli provenienti dal Vibonese e numerosi turisti.

Il momento centrale è stata la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo monsignor Attilio Nostro, accanto al parroco monsignor Vincenzo Varone, che ha accompagnato la comunità lungo il percorso delle celebrazioni. Quest’anno il cammino spirituale ha preso spunto dalla riflessione di Papa Leone sulla Magnifica humanitas. Al centro Maria, indicata come “magnifica creatura” capace di illuminare la vita dei discepoli di Gesù anche in un tempo segnato dalla tecnologia e dall’intelligenza artificiale.

La Madonna portata tra la gente

La devozione è uscita dalla chiesa e ha incontrato la comunità. Particolarmente suggestiva la processione, che ha attraversato le strade del paese coinvolgendo fedeli e visitatori, prima di proseguire anche sul mare. Un momento capace di unire fede e tradizione popolare, con la statua della Madonna accompagnata dalla preghiera e dalla partecipazione di una folla numerosa. Un appuntamento che, ancora una volta, ha mostrato il forte legame tra la comunità e la sua patrona.

L’omelia del vescovo

Nella sua omelia, monsignor Nostro ha richiamato il rapporto sponsale che Maria insegna a vivere con suo Figlio Gesù: una relazione autentica, piena di vita e di Grazia, proposta ai fedeli come modello di fede e di affidamento. Accanto all’aspetto religioso, la festa ha rappresentato anche un grande momento di aggregazione. Le iniziative comunitarie hanno animato il paese, coinvolgendo residenti, persone arrivate dai centri del Vibonese e numerosi turisti. Il parroco monsignor Vincenzo Varone ha sintetizzato il significato della festa in due parole: “Fede e comunità”. Due parole che racchiudono il senso di una celebrazione capace di portare la Madonna nelle strade, tra la gente e sul mare, trasformando la devozione in un momento collettivo di incontro.

Il mare si illumina per la Madonna

A chiudere la festa è stato lo spettacolo dei fuochi d’artificio. Le luci hanno illuminato il cielo e il mare, regalando alla comunità e ai tanti visitatori un finale suggestivo dopo una giornata vissuta tra preghiera, tradizione e partecipazione. Una festa popolare nel senso più autentico del termine, ma soprattutto un momento di fede. Un messaggio rivolto a tutti, nel segno del Vangelo e di quella «magnifica umanità» che siamo chiamati a custodire come un bene prezioso.

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