Landini in Calabria: investire nella qualità per migliorare diritti e opere

Il segretario generale della Cgil ha sottolineato l'importanza di realizzare progetti con serietà e competenza per garantire migliori diritti ai lavoratori e una qualità superiore delle opere pubbliche

“Qui non solo si stanno facendo le cose bene ma si stanno facendo anche rispettando i tempi che sembra quasi una cosa impossibile. Qui si dimostra che se si lavora in un certo modo, come qui è stato fatto, si migliora la qualità i diritti di chi lavora ma si migliora anche la qualità delle opere che si costruiscono”. Lo ha detto il leader della Cgil Maurizio Landini parlando a Villapiana, in Calabria, con i lavoratori impegnati nelle opere riguardanti il terzo megalotto della Statale 106”.

Il segretario generale della Cgil è in Calabria per una due giorni a sostegno della campagna referendaria promossa dal sindacato su lavoro e cittadinanza. “Sicuramente – ha aggiunto Landini – qui siamo in presenza di un’esperienza che va esattamente in una direzione diversa. Si dimostra che, se si lavora in un certo modo superando la logica dell’appalto e del sub appalto, le cose funzionano meglio sia per i lavoratori che per le imprese e per la qualità delle opere che si realizzano. Quindi quello che si persegue è un interesse non solo per chi lavora ma anche per il Paese che ha bisogno di investire molto in infrastrutture. Questo perché uno dei problemi che riguardano l’arretratezza in particolare del Mezzogiorno d’Italia ma del nostro paese in generale, è proprio il fatto che ci mancano le infrastrutture, servono investimenti e serve, soprattutto, accelerare nei tempi”. (ansa)

Il segretario generale della Cgil è in Calabria per una due giorni a sostegno della campagna referendaria promossa dal sindacato su lavoro e cittadinanza. “Sicuramente – ha aggiunto Landini – qui siamo in presenza di un’esperienza che va esattamente in una direzione diversa. Si dimostra che, se si lavora in un certo modo superando la logica dell’appalto e del sub appalto, le cose funzionano meglio sia per i lavoratori che per le imprese e per la qualità delle opere che si realizzano. Quindi quello che si persegue è un interesse non solo per chi lavora ma anche per il Paese che ha bisogno di investire molto in infrastrutture. Questo perché uno dei problemi che riguardano l’arretratezza in particolare del Mezzogiorno d’Italia ma del nostro paese in generale, è proprio il fatto che ci mancano le infrastrutture, servono investimenti e serve, soprattutto, accelerare nei tempi”. (ansa)

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