Il connubio tra arte, territorio e impresa ha trovato la sua massima espressione presso l’Airfield Hotel di Jonadi, cornice della cerimonia di premiazione del concorso di pittura “Le identità culturali vibonesi”. L’iniziativa, promossa con il prezioso sostegno di Confindustria Vibo Valentia, ha visto la partecipazione di venti artisti provenienti da tutta la regione, le cui opere resteranno ora in esposizione permanente presso la struttura, trasformandola in uno spazio culturale aperto alla collettività.
Il podio e la qualità artistica
La giuria di alto profilo, presieduta da Mariangela Preta e composta da Stefania Mancuso (Presidente dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro) e Fabrizio Sudano (Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria), ha selezionato i vincitori dopo un’attenta valutazione:
1° posto: Gregorio Procopio, con un’opera dedicata alla bellezza di Tropea.
2° posto: Antonio Fortebraccio, con una suggestiva veduta del campanile di San Michele a Vibo Valentia.
3° posto: Agostino Caracciolo, con uno scorcio caratteristico dei vicoli tropeani.
Oltre ai primi tre classificati, tutti i partecipanti hanno ricevuto un attestato e un riconoscimento economico, a testimonianza dell’entusiasmo e della qualità espressa dai talenti calabresi.
Le voci dei protagonisti
L’evento ha visto una massiccia partecipazione di pubblico e istituzioni. Rocco Colacchio, Presidente di Confindustria e proprietario dell’hotel, ha sottolineato la scelta di investire concretamente nel territorio: “Abbiamo scelto di dare spazio agli artisti calabresi senza ricorrere a opere seriali. Questo progetto nasce dalla volontà di valorizzare le identità vibonesi, creando un dialogo tra impresa e arte che possa crescere nel tempo”.
Parole di elogio sono arrivate anche da Mariangela Preta, che ha definito il concorso “un esempio virtuoso di come la cultura possa diventare leva di sviluppo”, e da Attilio Nostro, vescovo della Diocesi di Mileto–Nicotera–Tropea, che ha rimarcato il valore sociale della condivisione. Anche il sindaco di Jonadi, Fabio Signoretta, ha espresso soddisfazione per un’iniziativa capace di rafforzare l’identità locale e promuovere il talento.
Un museo permanente
Da oggi, l’Airfield Hotel non sarà solo un luogo di accoglienza, ma un percorso espositivo dove cittadini e visitatori potranno ammirare le venti opere in mostra permanente. Un’occasione unica per riscoprire, attraverso i colori e le tele, la memoria, il paesaggio e la bellezza autentica della provincia vibonese.



