Gran fermento a Limbadi per l’arrivo del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e grande soddisfazione tra quanti credono nell’importanza della presenza dello Stato in un territorio diventato simbolo di speranza in tutta Italia.
Momento solenne
Momento solenne
Mentre istituzioni, amministrazione comunale e forze dell’ordine sono impegnate a mettere a punto gli ultimi dettagli organizzativi, tra i primi a manifestare pieno consenso alla trasformazione di un bene confiscato in caserma dei Carabinieri è l’avv. Lia Staropoli, presidente dell’associazione ‘ConDivisa – Sicurezza e Giustizia’. “L’inaugurazione della stazione dei Carabinieri di Limbadi – afferma – è un momento solenne che ci riempie di orgoglio e di gratitudine. Da cittadina limbadese esprimo la mia riconoscenza a tutti coloro che hanno reso possibile la restituzione dell’ immobile a noi cittadini. La nuova sede della stazione dei Carabinieri – prosegue – primo presidio di legalità sul territorio, diventi simbolo di riscatto per i lavoratori onesti, stanchi e martoriati dalla prepotenza dell’illegalità, dalla rassegnazione e dalla solitudine. La presenza dello Stato – aggiunge – è importante anche dopo che i riflettori si spengono; i testimoni e i collaboratori di Giustizia non devono essere lasciati soli e i cittadini che denunciano devono avere risposte concrete e immediate”.
Importanza dell’ascolto
E questo anche perché “la sicurezza partecipata – conclude l’avv. Lia Staropoli – diviene possibile solo se dall’altra parte si trova ascolto”. Ad affiancare il Presidente del Consiglio ci sarà anche il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi e non mancheranno le massime autorità istituzionali della Calabria con in testa il presidente della giunta regionale, Roberto Occhiuto e il generale Salvatore Luongo, comandante generale dell’Arma. Sarà presente anche l’on. Chiara Colosimo, presidente della Commissione parlamentare antimafia.