Tutto pronto per il Festival delle Scienze, giunto alla VII edizione, che si terrà nei giorni 16 – 17 – 18 aprile presso il Liceo scientifico “G. Berto” di Vibo Valentia. Titolo di quest’anno “IdeA”. L’acronimo fonde i concetti di Intelligence, Debate, Experience e Artificial. Tema dell’edizione di quest’anno è, infatti, l’intelligenza artificiale generativa, trattata non come una minaccia da arginare, ma come un nuovo linguaggio da esplorare.
Nella tre giorni del Festival lo scientifico vibonese si trasformerà nell’epicentro di una trasformazione culturale che parte dal basso. Infatti, il Festival delle Scienze non è solo un evento, ma il manifesto di una generazione che ha deciso di prendere in mano le redini della propria istruzione. Durante la kermesse, dunque, le aule si trasformeranno in un laboratorio pulsante dove i ruoli saranno invertiti: saranno gli studenti, in veste di chairman e motori organizzativi, i veri protagonisti.
In un momento cruciale di transizione verso le nuove linee guida ministeriali sull’uso dell’IA nella didattica, il “Berto” si pone, quindi, come avanguardia educativa, superando i confini della metodologia tradizionale e accogliendo pienamente ogni input innovativo.
“I nostri studenti diventeranno veri e propri protagonisti di un modo nuovo di fare scuola – ha affermato il dirigente scolastico, Licia M. Bevilacqua – , di un nuovo modo di attraversare le discipline e soprattutto di percepire la scuola non come qualcosa che viene impartito ex cathedra, ma come un percorso formativo in cui l’innovazione sposa la tradizione senza mai abbandonarla”.
Appuntamenti
Il fitto calendario degli appuntamenti prevede dibattiti, convegni, seminari, incontri con gli autori, ma anche workshop e moltissime attività laboratoriali. Il Festival non è un evento isolato, ma anche e soprattutto un punto di incontro per l’intera comunità educante. Molte, infatti, le scuole del Vibonese ma anche quelle provenienti da tutta la regione, che esporranno i propri lavori e i propri progetti innovativi in un’ottica di scambio e crescita collettiva.
Il percorso espositivo e laboratoriale è vastissimo e toccherà ogni ambito del sapere. Saranno operativi laboratori di chimica e biologia, matematica e fisica, astronomia, italiano, disegno e storia dell’arte, filosofia e inglese. In questi spazi, gli studenti dimostreranno come la scienza e le discipline umanistiche possano avvalersi dell’intelligenza generativa per esplorare nuovi linguaggi e soluzioni.
Task force
A raccontare ogni momento della tre giorni sarà una vera e propria task force della comunicazione. La redazione radiofonica “Berto on-air” e quella giornalistica “School Times” funzioneranno come redazioni professionali a pieno regime. I giovani reporter seguiranno i dibattiti, intervisteranno gli ospiti e garantiranno una copertura in diretta sui canali social, portando il Festival fuori dalle mura della scuola.
L’evento, inoltre, vanta il supporto del Ministero dell’Istruzione e del Merito, dell’ANP e di centri di ricerca leader nella digitalizzazione come Centro Studi Impara Digitale. Il “Berto”, quindi, dimostra che la rivoluzione invisibile dell’IA è già realtà, e che gli studenti vibonesi sono pronti a guidarla.


