Oggi 3 agosto, alle 21.30, nella Villa comunale di Limbadi, ci sarà la presentazione del nuovo romanzo di Santo Gioffrè, “Il tempo del male”. L’iniziativa inaugura la rassegna “E…state con i libri”, promossa dall’amministrazione comunale di Limbadi e organizzata dall’Assessorato alla Cultura in collaborazione con quello delle Politiche sociali.
Il programma prevede i saluti istituzionali da parte del sindaco Antonino Taverniti, l’introduzione dell’assessore alla Cultura Raffaella Crupi. Dialoga con l’autore Nicola Rombolà (docente e giornalista). Sono previsti delle letture a cura del vicesindaco Graziella Blasi accompagnati da commenti musicali a cura di Giovannino Falduto, mentre il giovanissimo Gabriele Maria Alessio farà un intervento musicale.
I delitti della Calabria
La storia raccontata nel nuovo romanzo del noto scrittore Santo Gioffré, è intrecciata al precedente romanzo “L’opera degli Ulivi” (2018), dove lo scrittore di Seminara (autore di diversi romanzi di genere storico: in particolare si ricorda Artemisia Sanchez, da cui è stata tratta l’omonima fiction televisiva per la Rai, trasmessa nel 2008), racconta una Calabria intrisa di efferati delitti, per lo spietato scontro tra le storiche faide che hanno insanguinato diverse località tra cui Seminara, e l’intreccio tra apparati dello Stato, colletti bianchi e criminalità organizzata, alla luce anche della sua drammatica esperienza vissuta come Commissario dell’Asp di Reggio Calabria (da marzo a settembre 2015), che lo stesso Gioffré ha avuto modo di descrivere e denunciare in due memoriali, Ho visto, La grande truffa della sanità calabrese, 2020 e Tutto pagato! Il saccheggio della sanità calabrese raccontato da chi l’ha scoperto (2025).
Ne “Il tempo del male” l’autore esprime una visione distopica della Calabria, che sembra richiamare il verso del III canto dell’Inferno “Tra la perduta gente”. Si tratta di una coraggiosa denuncia sociale, politica e antropologica, con una forte impronta ideale e passionale. La scrittura del nuovo romanzo di Santo Gioffré rinnova il suo stile: la voce narrante è interna. Le diverse vicende sono rievocate dal protagonista, Gesualdo, che ripercorre le tragedie e i fantasmi che ha vissuto in prima persona, in cui prevale il classico tema Eros Thanatos, dopo la tragica fine del suo fraterno amico Enzo Capoferro, ucciso nella facoltà di Medicina di Messina mentre stava facendo un esame.
Lo stile
L’autore rivela la capacità di adattare il tono e il ritmo della narrazione a una scrittura immediata, abbandonando la mediazione e il distacco temporale che caratterizzavano la tecnica stilistica dei suoi romanzi storici. In “Il tempo del male” ogni velo retorico è rimosso grazie all’uso della voce narrante interna, che avvicina l’esperienza dell’autore a quella del protagonista. Con questo romanzo, Gioffrè adotta scelte stilistiche tipiche della narrativa del Novecento, privilegiando la dimensione introspettiva e il ricorso alla tecnica del monologo interiore.



