Marcia contro l’eolico industriale nelle Serre, il 2 agosto mobilitazione a San Vito sullo Ionio

A confermare l’adesione alla mobilitazione è anche il sindaco di Serra San Bruno, Alfredo Barillari: le energie rinnovabili sono una risorsa, ma vanno realizzate nel rispetto dei luoghi, che rappresentano un patrimonio e una potenziale attrattiva turistica

Una mobilitazione per chiedere un modello di transizione energetica diverso e per ribadire il no al progetto di impianto eolico industriale previsto sulle montagne sopra San Vito sullo Ionio. È quella promossa dal Movimento Terra e Libertà-Calabria e dal Coordinamento regionale Controvento – per il paesaggio e il territorio calabrese, che hanno organizzato una marcia in programma il 2 agosto nelle Serre, coinvolgendo cittadini, associazioni, comitati e amministratori locali provenienti da diverse aree della Calabria.

Gli organizzatori spiegano di non essere contrari alle energie rinnovabili, ma al modello con cui, a loro avviso, la transizione energetica è portata avanti. Nel documento diffuso per presentare l’iniziativa sostengono che, “in Italia, lo sviluppo delle rinnovabili si sia imposto secondo una logica bellica del sacrificio, con effetti negativi sui territori, sugli ecosistemi, sulla biodiversità e sulle attività economiche e sociali”. In alternativa, propongono una transizione fondata su quella che definiscono una “logica pacifista dell’armonia”, basata su impianti inseriti nel rispetto delle caratteristiche dei luoghi, senza consumo di suolo o occupazione del mare e con una gestione collettiva e democratica della produzione energetica.

Le critiche al progetto eolico

Nel documento il Movimento Terra e Libertà-Calabria afferma che i territori stanno cercando di opporsi a una transizione ritenuta “insostenibile” e parla di una “decarbonizzazione/truffa”, rivendicando invece una decarbonizzazione che rispetti l’ambiente e le esigenze delle comunità locali. Nel mirino anche la società Parco Eolico San Vito Srl, indicata dagli organizzatori come soggetto promotore del progetto.

Il percorso della manifestazione

La marcia è presentata come un “momento di confronto pubblico” con l’obiettivo di “chiedere ai decisori politici di fermare il progetto eolico”, che secondo il movimento interesserebbe un'”area attraversata dal percorso Coast to Coast di Kalabria Trekking, itinerario turistico che richiama ogni anno migliaia di visitatori e rappresenta una risorsa per il territorio”.

Il programma prevede una partenza dalla faggeta della Gigghiara con il gruppo delle Serre Occidentali, accompagnato dagli organizzatori del Kalabria Eco Fest e dai sindaci di Polia, Luca Alessandro, e di Monterosso Calabro, Antonio Lampasi. A Passo Napoli è prevista la confluenza con il corteo proveniente dalla dorsale orientale e dall’altopiano, partito dal Lago Acero, al quale prenderanno parte, tra gli altri, i sindaci di Serra San Bruno, Alfredo Barillari, di Petrizzi, Giulio Santopolo, e di Chiaravalle Centrale, Domenico Donato.

Le adesioni

Alla manifestazione parteciperanno anche altre realtà impegnate in vertenze ambientali, tra cui i coltivatori di Maierato contrari a un impianto fotovoltaico sui terreni coltivati a grano Rosìa, alcuni rappresentanti del Comitato spontaneo Costa Viola, che si oppone al progetto di impianto idroelettrico a pompaggio tra Scilla, Favazzina e Melìa, e il gruppo dei Pacciamanti, attivo nella promozione dell’ecoagricoltura. Secondo il Movimento Terra e Libertà-Calabria, la mobilitazione rappresenta una richiesta di tutela del territorio e delle comunità locali, con l’obiettivo di promuovere un modello di sviluppo che concili produzione di energia e salvaguardia del paesaggio.

Barillari: “Le rinnovabili sono una risorsa, ma nel rispetto dei luoghi”

Tra gli amministratori che prenderanno parte alla manifestazione ci sarà anche il sindaco di Serra San Bruno, Barillari, il quale conferma il proprio sostegno all’iniziativa. “Ho sempre sostenuto questo movimento nato dal basso e sono stato presente a tutte le iniziative e quindi ci sarò anche a San Vito perché ritengo che l’energia rinnovabile sia sicuramente una risorsa, ma va fatta assolutamente nel rispetto dei luoghi che per noi sono patrimonio e anche potenziali attrattive turistiche, in quanto chiaramente bellezze naturali che ci caratterizzano. Quindi sarò sempre in prima linea per questo tipo di esigenze e, in particolare, adesso nella pratica ho anche io sottoscritto con convinzione l’appello alla Regione per quanto riguarda la sentenza da impugnare per andare in Consiglio di Stato”.

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