Il gruppo consiliare del Partito Democratico al Comune di Vibo Valentia ha proceduto alla propria riorganizzazione, individuando nel consigliere Maria Fiorillo il nuovo capogruppo e nel consigliere Umberto Lo Bianco il nuovo vicecapogruppo. Una scelta che, secondo il partito, “apre una fase nuova per il gruppo del Partito Democratico, il quale rappresenta la componente numericamente più consistente del Consiglio comunale e che, proprio per questo, avverte ancora più forte la responsabilità di offrire alla città un esempio di serietà, compattezza e chiarezza politica”.
Una linea comune
“Il PD – si legge in una nota – è e deve continuare ad essere un luogo di confronto. Le sensibilità differenti rappresentano una ricchezza e le prerogative che la legge riconosce a ciascun consigliere comunale sono e resteranno pienamente rispettate. Ma il pluralismo non può essere confuso con l’assenza di una linea politica comune. Appartenere a un gruppo consiliare significa condividerne il percorso politico, partecipare lealmente al confronto interno e rispettare le decisioni che il gruppo assume democraticamente. Questo principio vale nelle scelte politiche come nell’attività istituzionale, in Consiglio comunale e nelle Commissioni. Il confronto, anche acceso, deve avvenire nelle sedi opportune; una volta definita collegialmente una posizione, è necessario che il gruppo sappia esprimersi con responsabilità, coerenza e unità. Da oggi su questo punto intendiamo essere molto chiari”.
L’appartenenza politica
A giudizio dei rappresentanti del partito, “non potranno essere considerate compatibili con la permanenza nel gruppo consiliare del Partito Democratico condotte politiche reiterate e apertamente difformi dalle decisioni assunte dal sodalizio, soprattutto quando non siano precedute da un confronto leale nelle sedi interne. Non si tratta di comprimere la libertà di alcuno, ma di attribuire un significato concreto all’appartenenza politica. Chi sceglie di far parte del gruppo del Partito Democratico ne condivide responsabilità, valori, indirizzo politico e percorso. Diversamente, è più corretto e trasparente assumere conseguentemente altre scelte. La fase che si apre non sarà caratterizzata da divisioni o personalismi, ma dalla volontà di ricostruire unità, rafforzare il gruppo e rilanciare con maggiore forza l’iniziativa politica del Partito Democratico dentro il Consiglio comunale e nella città”.
“Essere il gruppo più numeroso significa avere maggiori responsabilità. Vogliamo esercitarle fino in fondo, con serietà e con una regola semplice: prima il confronto, poi la sintesi, infine la responsabilità di rispettare insieme le decisioni assunte. Il Partito Democratico deve tornare ad essere sempre più riconoscibile, autorevole e unito. Ed è da questa consapevolezza – conclude la nota – che ripartiamo”.



