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Meridionale Petroli, la maggioranza fa scudo attorno al sindaco Romeo

I capigruppo di coalizione celebrano il "punto di non ritorno" impresso dal sindaco sulla delocalizzazione: "Porto liberato dopo decenni, ora spazio a crociere e turismo"

Il futuro dello scalo portuale di Vibo Marina si sgancia ufficialmente da vincoli che apparivano immovibili. Con una nota congiunta carica di soddisfazione politica, i capigruppo della maggioranza consiliare (PD, Progetto Vibo, D&R, AVS e M5S) hanno espresso il pieno sostegno all’azione del sindaco Enzo Romeo, protagonista di quella che definiscono una “svolta storica” nella gestione dei depositi costieri.

Il cuore della vicenda risiede nell’esito del Comitato di Gestione dell’Autorità di Sistema Portuale. La linea dettata dall’Amministrazione e dal Consiglio Comunale è stata recepita integralmente: la richiesta di rinnovo ventennale avanzata dalla Meridionale Petroli è stata respinta, limitando la concessione a soli quattro anni. Un atto che, per i rappresentanti della maggioranza, trasforma la delocalizzazione da “ipotesi remota” a “percorso avviato e temporalmente definito”.

Una sinergia istituzionale senza precedenti

L’operazione politica viene descritta come un unicum nel panorama amministrativo locale. Secondo i capigruppo, il merito di Romeo è stato quello di aver esercitato una “fermezza diplomatica” capace di mettere a sistema attori eterogenei: Ministero delle Infrastrutture, Regione Calabria, Autorità di Sistema, ARSAI e CORAP. “Siamo di fronte a un fatto epocale per la nostra città – dichiarano i Capigruppo – una scommessa vinta sulla quale in molti nutrivano scetticismo. Mettere assieme attori istituzionali così diversi sotto un unico Protocollo d’Intesa è stato un atto di generosità e lungimiranza politica verso il territorio”.

Nuovo waterfront e vocazione crocieristica

L’obiettivo dichiarato è il ridisegno totale del waterfront. Liberare le banchine dai depositi significa, per la maggioranza, abbattere i rischi connessi alla sicurezza e spalancare le porte allo sviluppo turistico e commerciale di livello internazionale. Al centro della visione c’è il potenziamento delle capacità di attracco per il mercato crocieristico, asset ritenuto fondamentale per le aziende del territorio.

Vigilanza sui tempi

Con l’avvio del tavolo tecnico previsto dal Protocollo d’Intesa, la coalizione di governo non intende abbassare la guardia. La firma dell’atto di sottomissione da parte della società petrolifera è considerata il sigillo su questo nuovo corso. “Vigileremo sul rispetto dei tempi – conclude la nota – affinché Vibo Marina sia finalmente restituita alla bellezza e allo sviluppo che merita”.

Meridionale Petroli, svolta storica per il porto: quattro anni per lasciare Vibo Marina (video)

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