La Calabria continua a fare i conti con una vera e propria emergenza incendi. Decine di roghi hanno interessato nelle ultime ore diverse aree della regione, impegnando senza sosta Vigili del Fuoco, Calabria Verde e mezzi aerei. La situazione più critica si registra nel Cosentino, ma incendi di vaste proporzioni hanno interessato anche le province di Catanzaro e Vibo Valentia, con fiamme che hanno minacciato abitazioni, infrastrutture e aree di pregio ambientale.
In provincia di Cosenza, due vasti incendi hanno devastato il Parco Nazionale del Pollino. I fronti, partiti da Morano Calabro e Castrovillari, si sono estesi verso San Basile, Saracena e Frascineto. Le zone impervie hanno reso estremamente complesse le operazioni di spegnimento da terra.
A Castrovillari, la sindaca Anna De Gaio ha attivato il Centro Operativo Comunale (COC), definendo la città “accerchiata dalle fiamme”. Sono andati in fumo centinaia di ettari nelle contrade Cerasulo, Petrosa e Cornice; le fiamme hanno inoltre minacciato la Casa circondariale e la zona PIP. A causa del denso fumo è stato temporaneamente chiuso un tratto dell’Autostrada A2 del Mediterraneo. L’incendio di un deposito abusivo di pneumatici in località Serra delle Ciavole ha inoltre spinto la prima cittadina a emanare un’ordinanza contingibile e urgente che impone ai residenti di tenere le finestre chiuse e di non esporsi ai fumi per il grave rischio tossico.
Panico a Lamezia, pinete distrutte a Curinga e paura a Squillace
Nel Catanzarese si è combattuto su più fronti critici. A Lamezia Terme, nella frazione di Sant’Eufemia, un vasto rogo alimentato dal vento ha minacciato la Statale 18, l’area dell’aeroporto e l’ex zuccherificio. Le fiamme hanno sfiorato le abitazioni, spingendo molti residenti a lasciare le proprie case in via precauzionale. Per motivi di sicurezza è stata inoltre temporaneamente sospesa la circolazione ferroviaria lungo la linea principale. Ad Acconia di Curinga, un incendio rimasto attivo per ore ha distrutto ettari di pineta ed eucalipteti. I Vigili del Fuoco hanno dovuto operare esclusivamente da terra fino alle 3 del mattino, poiché la fitta chioma degli alberi impediva l’efficacia dei lanci d’acqua da parte dei mezzi aerei. A Squillace Lido, oltre venti unità dei Vigili del Fuoco, supportate da autobotti, sono state impegnate nella protezione di un villaggio turistico direttamente minacciato da un vasto fronte di fiamma, visibile da gran parte della costa catanzarese. Le operazioni di spegnimento e di bonifica si sono concluse alle ore 4 della mattinata odierna.
Vibonese: oltre 30 interventi in 12 ore e fiamme vicine alle case
Non cessa la pressione sul Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Vibo Valentia, che ha effettuato circa trenta interventi. Per fronteggiare l’elevato numero di richieste di soccorso è stato necessario richiamare in servizio anche il personale libero dal turno. I roghi più rilevanti si sono registrati a Mileto e Jonadi, dove si è reso indispensabile l’impiego di mezzi aerei. Interventi complessi anche a Filandari, Dasà, Filadelfia e Briatico, dove le fiamme hanno lambito i muri di alcune abitazioni, oltre che nei comuni di Francavilla Angitola, Gerocarne, Stefanaconi, Monterosso Calabro, Joppolo e Spilinga.























